Dopo giorni di tensione e preoccupazione, l’operazione di rientro si è conclusa con successo grazie a un volo speciale organizzato dalle autorità emiratine con il sostegno del governo italiano.
Il rientro degli studenti bloccati a Dubai
I giovani si trovavano negli Emirati Arabi Uniti quando la crisi internazionale ha iniziato ad allargarsi nel Medio Oriente, rendendo più complessi gli spostamenti e i collegamenti aerei nella regione.
Il volo che ha riportato i ragazzi in Italia è partito da Abu Dhabi ed è atterrato nella tarda serata del 3 marzo all’aeroporto di Milano Malpensa.
Il rientro è stato reso possibile grazie al coordinamento diplomatico tra le autorità italiane e quelle degli Emirati, che hanno collaborato per garantire la sicurezza dei passeggeri.
Il lavoro della Farnesina
Fin dalle prime ore della crisi il governo italiano ha attivato i canali diplomatici per assistere i connazionali presenti nella regione.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva sottolineato che la priorità dell’esecutivo era quella di assicurare il rientro in sicurezza dei cittadini italiani.
Duecento studenti italiani bloccati a Dubai dopo l’escalation militare sono rientrati a Milano Malpensa con un volo da Abu Dhabi. Durante il viaggio hanno cantato l’Inno di Mameli. L’Italia non lascia indietro i suoi figli. Bentornati a casa ragazzi. 🇮🇹 ❤️ pic.twitter.com/zTsdGxvSA3
— Lara Magoni (@LaraMagoni) March 4, 2026
«Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del governo», aveva dichiarato il titolare della Farnesina durante le fasi più delicate della vicenda.



















