Una festa tra famiglie trasformata in emergenza sanitaria nel giro di pochi minuti. È quanto accaduto la sera di sabato 21 marzo a Recanati, in provincia di Macerata, dove circa cinquanta persone erano riunite per una festa in un casolare della contrada Bagnolo — una struttura di proprietà del Comune, nota in città perché spesso utilizzata per eventi privati.
Intorno alle 19:30, i bambini presenti hanno cominciato ad accusare i primi sintomi: nausea e giramenti di testa. I genitori, insospettiti dalla rapidità con cui i malesseri si diffondevano tra i più piccoli, hanno immediatamente sospettato una possibile fuga di monossido di carbonio e hanno chiamato i soccorsi. La valutazione era corretta. Almeno dieci persone — di cui sei bambini — sono risultate intossicate dal gas tossico, quasi certamente a causa di un malfunzionamento nella cucina del casolare.
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Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata per risalire all’origine della fuga di gas, mentre decine di persone si dirigevano al pronto soccorso con mezzi propri o scortate dal personale del 118.
I bambini al Salesi di Ancona, gli adulti distribuiti tra più ospedali
L’entità dell’intossicazione ha richiesto il trasferimento dei feriti in strutture diverse. I sei bambini sono stati portati all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, il centro di riferimento regionale per l’emergenza pediatrica. Gli adulti colpiti sono stati invece distribuiti tra diversi nosocomi della zona, tra cui quello di Osimo. Al momento del trasporto nessuno sembrava essere in gravi condizioni, e dopo la paura iniziale le condizioni dei bambini si sono stabilizzate.
Gli accertamenti per ricostruire con esattezza le dinamiche che hanno portato alla saturazione del casolare sono ancora in corso da parte delle forze dell’ordine e dei tecnici intervenuti.
Cos’è il monossido di carbonio e perché è così pericoloso
Il monossido di carbonio è un gas che si produce normalmente durante la combustione — di legna, gas, carburanti, carbonella. Il problema è che è completamente inodore e incolore: non lo si vede, non lo si sente, non lo si percepisce finché i sintomi non iniziano a manifestarsi. In ambienti poco ventilati, la sua concentrazione può salire rapidamente fino a raggiungere livelli pericolosi.
I primi sintomi dell’intossicazione — come accaduto ai bambini presenti alla festa — sono proprio nausea, mal di testa e giramenti di testa. Sintomi che possono essere facilmente scambiati per un malessere generico, il che rende il monossido ancora più insidioso. Con l’aumentare della concentrazione e del tempo di esposizione, l’intossicazione può diventare mortale: il gas si lega all’emoglobina del sangue impedendo il trasporto di ossigeno ai tessuti. I bambini, avendo un metabolismo più rapido e respirando più velocemente degli adulti, sono particolarmente vulnerabili e accusano i sintomi prima e in forma più acuta. In questo caso, la prontezza dei genitori nel riconoscere il rischio e chiamare i soccorsi ha probabilmente evitato conseguenze molto più gravi.