Il dato, preso da solo, può sembrare minimo. Ma il significato politico è tutt’altro che marginale. Dopo il referendum, i nuovi sondaggi iniziano a raccontare una storia diversa rispetto agli ultimi mesi: gli equilibri si muovono, e per la prima volta da tempo la partita torna davvero aperta.
Non c’è ancora un ribaltamento definitivo, né una nuova maggioranza già pronta. Ma c’è un segnale chiaro: il vantaggio del centrodestra non è più intoccabile. E soprattutto, l’opposizione torna a essere competitiva come blocco.
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Il dato che cambia tutto: il sorpasso

La fotografia più rilevante arriva dal confronto tra coalizioni. Il cosiddetto campo largo — che include Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva e +Europa — raggiunge il 45,4%, superando il centrodestra fermo al 44,6%.
Uno scarto minimo, meno di un punto. Ma politicamente pesante, perché interrompe una fase in cui il centrodestra sembrava avere un margine stabile e difficilmente colmabile.
È un cambio di percezione prima ancora che numerico: la competizione torna reale.