sabato, Giugno 27

Ciclone artico sull’Italia, quanto dura il maltempo: le previsioni di Giuliacci

Un ciclone di origine artica sta attraversando l’Italia, portando con sé una fase di maltempo intensa e per certi versi insolita per il periodo. Piogge forti, vento sostenuto e nevicate a quote collinari stanno interessando diverse regioni, soprattutto al Centro-Sud, mentre al Nord la situazione appare più stabile.

Il fenomeno nasce dal contrasto tra aria molto fredda proveniente dall’Artico e masse d’aria più miti presenti sul Mediterraneo. Una combinazione che ha generato un vortice di bassa pressione capace di riportare condizioni tipicamente invernali anche a fine marzo.

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Maltempo diffuso tra Sud e regioni adriatiche

Secondo il meteorologo Andrea Giuliacci, il peggioramento ha colpito in particolare il Sud e le regioni centrali adriatiche, con piogge intense e neve lungo l’Appennino a quote insolitamente basse.

Alle precipitazioni si sono aggiunti anche forti venti settentrionali, che hanno contribuito a far percepire ancora di più il calo termico. Condizioni più tranquille invece al Nord, dove il tempo si è mantenuto in gran parte stabile.

Quanto durerà il ciclone artico

La fase più intensa del maltempo non è ancora del tutto conclusa. Nella giornata di sabato 28 marzo sono previsti ancora alcuni strascichi, soprattutto al Sud, in Abruzzo e Molise, con precipitazioni meno diffuse ma ancora presenti.

Possibili anche nevicate sull’Appennino, sempre a quote relativamente basse per il periodo. Le temperature resteranno sotto la media stagionale proprio a causa delle correnti fredde ancora in circolazione.

Un miglioramento più deciso è atteso già da domenica 29 marzo, quando su gran parte del Paese si alterneranno nuvole e schiarite. Le piogge residue dovrebbero limitarsi all’estremo Sud, mentre il vento tenderà ad attenuarsi.

Temperature in lenta risalita

Con l’allontanamento del vortice artico, le temperature inizieranno gradualmente a risalire. In molte zone torneranno vicine alle medie del periodo, anche se in alcune aree resteranno leggermente inferiori.

Si tratterà comunque di un ritorno a condizioni più tipicamente primaverili, dopo giorni caratterizzati da un clima decisamente più rigido del normale.

Nuovo peggioramento in vista?

Lo sguardo si sposta poi alla prossima settimana, quando i modelli indicano la possibilità di un nuovo peggioramento. Al momento si tratta però solo di una tendenza ancora incerta.

Secondo Giuliacci, potrebbe verificarsi una nuova irruzione di aria fredda verso metà settimana, ma non con l’intensità invernale osservata negli ultimi giorni. Eventuali nevicate sarebbero comunque più limitate.

Il consiglio degli esperti

In presenza di fenomeni meteo intensi, resta fondamentale seguire le indicazioni della Protezione Civile, che valuta non solo le condizioni atmosferiche ma anche l’impatto sul territorio.

Eventi di questo tipo, sottolineano gli esperti, non sono così rari nel mese di marzo. La primavera è infatti una stagione di transizione, spesso caratterizzata da improvvisi ritorni di freddo alternati a fasi più miti.

La percezione di eccezionalità è legata anche agli ultimi anni, in cui febbraio ha spesso mostrato condizioni più simili alla primavera, anticipando fioriture e cambiamenti stagionali.

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