sabato, Aprile 4

Choc negli aeroporti italiani: cherosene limitato, rischio voli ridotti fino al 10 aprile

Una situazione anomala, silenziosa ma potenzialmente esplosiva: in alcuni dei principali aeroporti del Nord Italia è scattata una limitazione del cherosene, il carburante essenziale per il trasporto aereo. Una misura temporanea, ma che accende subito interrogativi su possibili disagi e conseguenze per i voli nei prossimi giorni.

I quattro aeroporti coinvolti

Le restrizioni riguardano quattro scali strategici: Milano Linate, Venezia Marco Polo, Treviso e Bologna. La comunicazione è arrivata tramite i Notam, gli avvisi ufficiali destinati ai piloti e agli operatori del settore aeronautico.

Secondo quanto emerso, la causa è una “disponibilità limitata” di cherosene, segnalata da Air BP Italia, uno dei principali fornitori di carburante per l’aviazione.

Limiti precisi: massimo 2.000 litri

La misura più rilevante riguarda la quantità di carburante disponibile: per molti voli sarà possibile imbarcare non più di 2.000 litri per aeromobile. Una soglia che, per aerei come Airbus A320 o Boeing 737, significa un’autonomia inferiore a un’ora di volo. In pratica, insufficiente per tratte medio-lunghe come quelle tra Nord e Sud Italia.

Per questo motivo, le compagnie dovranno riorganizzare rotte, soste tecniche o strategie di rifornimento.

Priorità solo ad alcuni voli

Non tutti i voli saranno trattati allo stesso modo. Le autorità hanno stabilito una scala di priorità molto chiara:

✔️ Voli sanitari
✔️ Voli di Stato
✔️ Voli superiori alle tre ore

Tutti gli altri, soprattutto quelli più brevi, saranno soggetti alle limitazioni più severe. Ai piloti viene inoltre richiesto di calcolare il carburante già dall’aeroporto di partenza precedente, per evitare criticità nelle tratte successive.

Le date: fino al 9-10 aprile

Le restrizioni sono già attive e dureranno:

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