mercoledì, Luglio 8

Guerra in Iran, Casini lancia l’allarme: “Rischiamo un Covid-bis economico”

Le tensioni internazionali legate alla guerra in Iran potrebbero avere effetti molto più ampi di quanto si pensi. A lanciare l’allarme è Pier Ferdinando Casini, che in un intervento recente ha evocato uno scenario preoccupante: quello di un possibile “Covid-bis” sul piano economico e politico.

Le sue parole arrivano in una fase già segnata da instabilità globale, tra crisi energetiche, equilibri geopolitici fragili e rapporti sempre più tesi tra le grandi potenze.

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Attacco a Trump: “Un disastro politico”

Casini non risparmia critiche a Donald Trump, definendo la sua gestione della crisi “perniciosa”. Secondo il senatore, l’inaffidabilità dell’ex presidente americano non sarebbe più una strategia, ma una realtà consolidata.

“È stato un disastro politico totale”, afferma, sostenendo che le sue mosse avrebbero avuto un effetto opposto a quello dichiarato: invece di indebolire l’Iran, ne avrebbero rafforzato la posizione internazionale.

Nato e alleanze sotto pressione

Un altro nodo centrale riguarda la tenuta della Nato. Casini evidenzia le contraddizioni nella linea statunitense, tra richieste di unità agli alleati e minacce di disimpegno.

Secondo questa lettura, anche se alcune dichiarazioni possono avere un valore più politico che concreto, il rischio è quello di indebolire la coesione dell’Occidente proprio in una fase in cui servirebbe maggiore compattezza.

Patto di Stabilità a rischio sospensione

Le ricadute della crisi potrebbero essere pesanti anche sul piano economico. Casini ipotizza che, in caso di aggravamento del conflitto, si possa arrivare a una sospensione del Patto di Stabilità europeo.

Una misura straordinaria che riflette timori concreti: aumento dei costi energetici, rallentamento della crescita e nuove pressioni sui conti pubblici degli Stati membri.

Il paragone con la pandemia

Il riferimento al “Covid-bis” richiama una fase recente in cui l’economia globale è stata costretta a interventi eccezionali per evitare il collasso.

Secondo Casini, uno scenario simile potrebbe ripetersi, questa volta non per una crisi sanitaria ma per una crisi geopolitica prolungata. Il rischio è quello di dover adottare nuovamente politiche emergenziali, con effetti significativi su imprese, famiglie e mercati.

Uno scenario ancora incerto

Il quadro internazionale resta fluido e difficile da interpretare. Molto dipenderà dall’evoluzione delle tensioni nelle prossime settimane e dalla capacità della comunità internazionale di contenere l’escalation.

In gioco non c’è solo l’equilibrio geopolitico, ma anche la stabilità economica globale. E, come sottolineato da Casini, le conseguenze potrebbero arrivare direttamente anche in Europa.