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Morta Sagitta Alter, addio alla compagna di Gigi Proietti: insieme per quasi 60 anni

È morta oggi, 21 aprile 2026, a Roma Sagitta Alter, compagna storica di Gigi Proietti e madre delle sue due figlie, Susanna e Carlotta. Aveva 85 anni e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, si sarebbe spenta serenamente circondata dall’affetto dei familiari più vicini.

Con la sua scomparsa si chiude un capitolo profondamente legato alla memoria privata di uno dei più amati artisti italiani, perché Sagitta non è stata soltanto la donna che ha vissuto accanto a Proietti, ma anche la custode silenziosa di una delle storie d’amore più longeve e riservate del mondo dello spettacolo.

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Un incontro che cambiò due vite

Nata in Svezia nel 1940, Sagitta Alter arrivò in Italia da giovane. Fu proprio a Roma che incontrò Gigi Proietti nei primi anni Sessanta, quando lui stava iniziando a muovere i primi passi nel teatro e nello spettacolo.

Lei lavorava come guida turistica, lui era ancora lontano dal diventare il volto amatissimo dal grande pubblico. Da quell’incontro nacque un legame destinato a durare per quasi sessant’anni, attraversando insieme i momenti più importanti della loro vita personale e professionale.

Il loro rapporto iniziò nel 1962 e non si interruppe più, fino alla morte di Proietti, avvenuta nel novembre del 2020 nel giorno del suo ottantesimo compleanno.

Una storia d’amore lontana dai riflettori

Nonostante la notorietà dell’attore, Sagitta Alter ha sempre scelto di restare lontana dall’esposizione mediatica, mantenendo un profilo discreto e riservato. La loro unione non fu mai formalizzata con un matrimonio, una scelta che per molti anni ha incuriosito il pubblico.

Fu la stessa Sagitta, in una rara intervista, a spiegare il motivo:

“All’inizio perché non credevamo nell’istituzione del matrimonio, poi perché ci sembrava superfluo. Il traguardo più bello, quello di costruire una famiglia unita, eravamo già riusciti a raggiungerlo.”

Parole che raccontavano perfettamente il senso di un rapporto costruito sulla quotidianità, sul rispetto reciproco e su una complicità rimasta intatta nel tempo.

La custode della memoria di Proietti

Dopo la scomparsa dell’attore, Sagitta aveva continuato a custodirne il ricordo con grande attenzione. Nel 2021 aveva fortemente voluto la nascita della Fondazione Gigi Proietti, pensata per preservare l’eredità artistica e umana dell’attore romano.

L’obiettivo della fondazione era quello di valorizzare il patrimonio culturale lasciato da Proietti attraverso:

  • la promozione delle sue opere teatrali;
  • mostre e incontri culturali;
  • corsi di formazione;
  • borse di studio per giovani artisti;
  • l’istituzione del Premio Gigi Proietti.

Un progetto che per Sagitta rappresentava il modo più autentico per continuare a tenere viva la presenza dell’uomo con cui aveva condiviso l’intera esistenza.

Il dolore delle figlie e il ricordo di una famiglia unita

Accanto a lei fino all’ultimo ci sono state le figlie Susanna e Carlotta Proietti, nate da un’unione che nel tempo era diventata il simbolo di una famiglia solida e profondamente legata.

Chi ha conosciuto la coppia racconta da sempre di un equilibrio raro, fatto di ironia, intelligenza e affetto autentico, elementi che avevano reso il loro legame speciale anche agli occhi di chi li osservava da fuori.

La notizia della sua morte ha subito suscitato commozione tra i tanti ammiratori di Gigi Proietti, che hanno sempre visto in Sagitta una presenza discreta ma fondamentale nella vita del grande artista.

Funerali nei prossimi giorni a Roma

Al momento non sono stati ancora comunicati ufficialmente data e luogo dei funerali, che dovrebbero svolgersi nei prossimi giorni a Roma, la città dove il destino di Sagitta Alter e Gigi Proietti si incrociò per la prima volta più di mezzo secolo fa.

Con la sua scomparsa se ne va non soltanto la compagna di uno dei più grandi attori italiani, ma anche la testimone di una storia d’amore che ha attraversato il tempo senza mai cercare clamore.