mercoledì, Luglio 22

Catanzaro, si lancia dal balcone con i figli: morti una madre e due bambini, chi era la donna

Una tragedia devastante ha sconvolto Catanzaro nelle prime ore della notte del 22 aprile 2026, quando una donna di 46 anni si è lanciata dal balcone della propria abitazione stringendo tra le braccia i suoi figli piccoli.

Il dramma si è consumato in un palazzo di via Zanotti Bianco, dove i residenti sono stati svegliati da urla improvvise e dal rumore della caduta nel cortile interno. In pochi minuti la zona è stata raggiunta da ambulanze, polizia e soccorritori, ma per tre delle persone coinvolte non c’è stato nulla da fare.

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Chi era la donna

La vittima si chiamava Anna Democrito, aveva 46 anni e lavorava presso la Rsa Monsignor Apa. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive alla tragedia, la donna era conosciuta come una persona riservata, tranquilla e molto religiosa.

Chi la conosceva fatica ancora a spiegarsi un gesto tanto estremo. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ultime ore della donna per capire cosa possa aver provocato un crollo psicologico così improvviso.

Due bambini morti, grave la figlia maggiore

Con lei sono precipitati nel vuoto anche i suoi tre figli. I più piccoli, un bambino di 4 anni e un neonato di appena 4 mesi, sarebbero morti sul colpo insieme alla madre. La figlia maggiore, di 6 anni, è invece sopravvissuta all’impatto ed è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove si trova ricoverata in Rianimazione dopo un delicato intervento chirurgico.

Le sue condizioni vengono descritte come estremamente gravi e i medici mantengono la prognosi riservata.

Il marito era in casa al momento del dramma

Un dettaglio che rende ancora più drammatica la vicenda riguarda il marito della donna, che al momento della tragedia si trovava all’interno dell’appartamento. L’uomo stava dormendo in un’altra stanza e si sarebbe accorto di quanto accaduto solo dopo aver sentito rumori provenire dal cortile. Una volta affacciatosi, avrebbe compreso immediatamente la gravità della situazione e si sarebbe precipitato in strada.

Secondo le prime testimonianze raccolte, avrebbe tentato disperatamente di rianimare i bambini prima dell’arrivo dei sanitari del 118.

Le indagini sulla tragedia

La Squadra Mobile e la Polizia Scientifica hanno eseguito per ore i rilievi nell’abitazione per cercare elementi utili a chiarire il contesto della tragedia. Al momento non sarebbero stati trovati messaggi o biglietti d’addio. Gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Graziella Viscomi, ritengono però che si sia trattato di un gesto volontario.

Secondo le prime informazioni, la donna avrebbe sofferto in passato di lievi disturbi psichici, anche se nulla lasciava immaginare un epilogo di questa portata.

Una comunità sotto shock

La notizia ha colpito profondamente l’intera città. Il sindaco Nicola Fiorita ha parlato di un dolore enorme per tutta la comunità, esprimendo vicinanza ai familiari coinvolti. Nel quartiere, dove la famiglia era conosciuta, il silenzio delle ore successive racconta meglio di qualsiasi parola lo sgomento di chi ancora non riesce a credere a quanto accaduto.

Sui corpi delle tre vittime è stata disposta l’autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni al Policlinico di Catanzaro.