venerdì, Maggio 22

Garlasco, scontro in tv sul caso Stasi: “La sentenza va rivista”

Il delitto di Chiara Poggi continua a dividere profondamente l’opinione pubblica italiana anche a quasi vent’anni dall’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Le nuove indagini su Andrea Sempio e i recenti sviluppi investigativi hanno infatti riportato al centro del dibattito il processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, alimentando nuovamente dubbi, polemiche e richieste di revisione. Tra chi considera chiusa definitivamente la vicenda giudiziaria e chi invece ritiene necessario riesaminare alcuni elementi dell’inchiesta, il caso continua a monopolizzare programmi televisivi, social network e discussioni pubbliche.

Dritto e Rovescio riaccende il confronto

Il tema è stato affrontato nel corso di una puntata di Dritto e Rovescio, il programma di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, dove il confronto tra ospiti e opinionisti ha acceso ulteriormente il dibattito sul caso Garlasco. Tra gli interventi più netti c’è stato quello dell’avvocato Elisabetta Aldrovandi, che ha sostenuto apertamente la necessità di rivalutare il processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi. Secondo la legale, alcuni elementi emersi nelle nuove indagini e determinate consulenze tecniche potrebbero aprire scenari differenti rispetto a quelli che hanno condotto alla sentenza definitiva. Nel corso della trasmissione si è parlato anche della cosiddetta “impronta 33”, delle perizie scientifiche e di presunti errori investigativi che, secondo alcuni ospiti, meriterebbero ulteriori approfondimenti.

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Feltri torna a difendere Alberto Stasi

Nel dibattito è intervenuto anche Vittorio Feltri, da tempo convinto sostenitore dell’innocenza di Alberto Stasi. Il giornalista ha criticato duramente il percorso giudiziario che ha portato alla condanna definitiva dell’ex fidanzato di Chiara Poggi, sottolineando il contrasto tra le assoluzioni nei primi gradi di giudizio e la successiva sentenza della Cassazione.

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