mercoledì, Maggio 27

“Ora tocca a lui”: Alessandro Sallusti, la notizia è ufficiale

Nel panorama dell’editoria italiana legata all’area di centrodestra si apre una fase di possibili nuovi equilibri interni, tra direttori, testate e assetti editoriali che da anni si intrecciano in un continuo scambio di ruoli.

Un sistema fluido, in cui le direzioni dei principali quotidiani vengono spesso ridisegnate seguendo logiche politiche, editoriali e imprenditoriali.

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Al centro dell’attenzione c’è ora il futuro della direzione di Libero, con l’ipotesi di un cambio ai vertici che potrebbe riportare in scena uno dei nomi più noti del giornalismo italiano. Un movimento che si inserisce in un più ampio riassetto delle testate riconducibili al gruppo editoriale della famiglia Angelucci.Leggi anche: “Mattarella rimbambito?” Sallusti-magistrato, scoppia lo scontro in diretta

L’ipotesi cambio alla direzione di Libero

Secondo quanto riportato da Il Foglio, il direttore Mario Sechi potrebbe lasciare a breve la guida del quotidiano Libero, incarico assunto nel 2023 dopo l’esperienza come portavoce della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Nello scenario delineato, gli editori del gruppo Angelucci starebbero valutando un ritorno di Alessandro Sallusti alla direzione del quotidiano. Un’ipotesi che riporterebbe il giornalista in una delle testate simbolo del gruppo, dopo una serie di passaggi che negli ultimi anni hanno ridisegnato più volte gli assetti editoriali dell’area.

Il possibile avvicendamento si inserisce in una fase in cui il gruppo editoriale che controlla Libero, Il Giornale e Il Tempo sta ridefinendo equilibri e direzioni tra le proprie testate.

Il risiko dei direttori nel centrodestra

Negli ultimi anni, il sistema delle direzioni nei quotidiani dell’area conservatrice ha vissuto una fase di forte rotazione. Sallusti era passato da Libero a Il Giornale, lasciando poi la guida a Tommaso Cerno, proveniente a sua volta da Il Tempo.

Successivamente lo stesso Sallusti ha lasciato la direzione per intraprendere nuove collaborazioni editoriali, tra cui un contratto con il progetto online Politico Quotidiano di Nicola Porro, continuando nel frattempo le sue collaborazioni con altri quotidiani come La Verità.

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