martedì, Luglio 7

Femminicidio di Anguillara, chiesto il giudizio immediato per il marito di Federica Torzullo

Nuovo passaggio giudiziario nell’inchiesta sul femminicidio di Federica Torzullo, la donna uccisa ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. La procura di Civitavecchia ha richiesto il giudizio immediato nei confronti del marito, Claudio Agostino Carlomagno, accusato dell’omicidio della moglie. All’uomo vengono contestati i reati di femminicidio aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di coniugio, oltre all’occultamento e al vilipendio di cadavere.

La ricostruzione della procura

Il figlio di Federica Torzullo è tornato a scuola dopo il femminicidio. Proseguono le indagini su Claudio Carlomagno e sull’ipotesi di un complice.

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Secondo quanto ripercorso dagli inquirenti, nel corso degli interrogatori l’uomo avrebbe fornito una propria versione dei fatti, ammettendo secondo l’accusa un omicidio d’impeto legato a ragioni personali, ma respingendo la ricostruzione del femminicidio premeditato formulata dalla procura. Per gli inquirenti, invece, la vittima sarebbe stata uccisa perché “irremovibile nella decisione già presa”: quella di interrompere il legame affettivo con il marito e avviare un nuovo progetto di vita da separati, con tempi che, tra Capodanno e l’Epifania, la donna aveva ormai definito.

Gli elementi che indicano la premeditazione

Secondo quanto riferito dal procuratore, gli elementi raccolti dopo il ritrovamento del corpo della donna escluderebbero il dolo d’impeto e sosterrebbero invece l’ipotesi della premeditazione. Per l’accusa, la situazione di comodo in cui si trovava l’uomo e i tentativi di rinviare la ricerca di una sistemazione abitativa alternativa “avevano i giorni contati”, un quadro che avrebbe spinto l’indagato ad agire.

Gli esami svolti nel corso delle indagini, tra cui l’autopsia e le consulenze forensi e biologiche, collocano il momento dell’omicidio tra la sera dell’8 gennaio e le prime ore del 9 gennaio 2026.

Carlomagno si trova attualmente in stato di custodia cautelare. Va ricordato che, in attesa dei successivi gradi di giudizio, nei confronti dell’uomo vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. Sarà ora il processo, qualora la richiesta di giudizio immediato venga accolta, a stabilire la fondatezza delle accuse formulate dalla procura.

Il caso di Anguillara Sabazia si inserisce nel drammatico elenco dei femminicidi che continuano a segnare la cronaca italiana, riportando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e degli strumenti di tutela per le donne che decidono di interrompere una relazione. Chiunque si trovi in una situazione di pericolo o conosca donne in difficoltà può contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.