Tornano sotto i riflettori i conti della società immobiliare che controlla il Grand Hotel Plaza di Roma, riconducibile a Olivia Paladino, compagna del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. A occuparsene è una nuova puntata dell’inchiesta del quotidiano Libero, ripresa da Open, che ricostruisce una serie di iscrizioni ipotecarie e operazioni societarie relative all’albergo. Si tratta di ricostruzioni giornalistiche che riguardano vicende patrimoniali e fiscali, rispetto alle quali non risultano allo stato accertamenti giudiziari definitivi.
Le iscrizioni ipotecarie secondo Libero

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Secondo quanto riportato dal quotidiano, tra il settembre 2022 e l’ottobre 2025 l’Agenzia delle entrate-riscossione avrebbe promosso cinque iscrizioni ipotecarie sulla proprietà, a fronte di crediti per diversi milioni di euro. La società, riferisce sempre Libero, sarebbe stata così interessata da procedure legate a un debito con il fisco.
Va precisato che l’iscrizione ipotecaria è uno strumento ordinario di garanzia del credito da parte dell’amministrazione finanziaria e non costituisce, di per sé, un accertamento di responsabilità.
Le operazioni societarie
Il quotidiano ricostruisce inoltre una serie di operazioni che avrebbero riguardato la holding di famiglia, tra cui un progetto di fusione per incorporazione di alcune società e la movimentazione di quote della società proprietaria dell’albergo. Operazioni che, sottolinea Libero, sarebbero in sé nel perimetro della normale gestione societaria, ma su cui il giornale avanza una propria lettura critica.
Secondo la ricostruzione del quotidiano, alcuni di questi passaggi — poi in parte non portati a compimento — darebbero, a suo giudizio, l’impressione di un’operazione di natura essenzialmente contabile. Si tratta, è bene ribadirlo, di una valutazione e di un’interpretazione giornalistica della testata, non di un dato accertato in sede ufficiale.
Il fronte della possibile vendita
Sullo sfondo resta l’ipotesi, mai formalizzata, di una cessione dell’immobile. L’imprenditore Paolo Zampolli è tornato a parlare di un possibile interesse all’acquisto, ponendo però condizioni precise sul piano economico e sulla necessità di un titolo di proprietà privo di gravami. Le cifre da lui indicate restano distanti da quelle attribuite alla parte venditrice, e allo stato non risulta alcuna trattativa conclusa.
Il contesto politico
La vicenda torna d’attualità in una fase in cui Conte è al centro del dibattito politico per la sua recente audizione davanti alla commissione d’inchiesta sul Covid. È bene tenere distinti i due piani: gli affari della società immobiliare riguardano la sfera privata e patrimoniale della compagna e della sua famiglia, mentre la posizione politica del leader del M5S attiene al suo ruolo pubblico.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell’entourage di Conte o della famiglia Paladino alla ricostruzione pubblicata da Libero. Eventuali precisazioni delle parti interessate troveranno spazio in un aggiornamento.