Una densa colonna di fumo nero si è alzata nel primo pomeriggio di mercoledì 12 agosto sopra il quartiere Prenestino, a Roma, visibile da diversi chilometri di distanza. All’origine un incendio divampato in un’area incolta compresa tra via dell’Acqua Bullicante e via Teano, nel V Municipio.
Le segnalazioni al 112 sono arrivate numerose intorno alle 14. A bruciare sono state sterpaglie e rifiuti accumulati nel terreno: materiale che ha alimentato rapidamente le fiamme e prodotto la nube scura che ha allarmato i residenti.
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L’intervento dei soccorsi

Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco con il supporto di un’autobotte, insieme ai volontari della protezione civile e agli agenti della polizia locale di Roma Capitale. Le operazioni di spegnimento sono state seguite dagli interventi di bonifica dell’area interessata.
Le cause del rogo non sono state accertate. Al momento non risultano persone coinvolte né danni a edifici.
Via Teano chiusa: come cambia la viabilità
Per consentire l’accesso dei mezzi di soccorso, Roma Servizi per la Mobilità ha disposto la chiusura di via Teano nel tratto compreso tra via Cori e via Maddaloni, a pochi passi dall’omonima stazione della linea C della metropolitana. Il provvedimento è entrato in vigore alle 14:05, con validità indicata fino alle 18:00, e la circolazione è stata deviata.
Nessun’altra strada del quartiere risulta interessata da chiusure, e il servizio metropolitano non ha subito interruzioni.
Non è l’unico rogo della giornata
È il dato che dà la misura di quanto sta accadendo. Quello del Prenestino è soltanto uno dei fronti che hanno impegnato i vigili del fuoco tra la Capitale e la provincia nelle ultime ore.
In mattinata un incendio di vegetazione ha interessato la zona della via Tuscolana, rendendo necessaria la chiusura temporanea di un tratto della consolare nei pressi dell’inversione di marcia di via Biagio Petrocelli. Un altro rogo divampato in prossimità dei binari ha provocato rallentamenti, ritardi fino a circa trenta minuti e alcune cancellazioni sulla linea ferroviaria Roma-Formia, nel tratto tra Pomezia e Campoleone.
Il giorno precedente le fiamme avevano interessato le pendici del Monte Tuscolo, nel territorio dei comuni di Grottaferrata e Monte Compatri, coinvolgendo una porzione del Parco regionale dei Castelli Romani e l’area del Parco archeologico del Tuscolo. Sempre martedì un altro incendio aveva lambito per ore la zona del santuario del Divino Amore.
Perché succede adesso
Il denominatore comune è sempre lo stesso: temperature elevate protratte, vegetazione secca e, nelle aree urbane, terreni incolti dove si accumulano rifiuti. In queste condizioni un innesco anche minimo produce un fronte di fiamme in pochi minuti, e la combustione di materiali eterogenei genera quel fumo nero e denso che rende gli episodi cittadini visibili — e spaventosi — a distanza di chilometri.
La stagione di massima pericolosità nel Lazio prosegue nelle settimane centrali dell’estate. Restano vietati l’accensione di fuochi all’aperto e l’abbandono di mozziconi e materiali infiammabili nelle aree verdi.
Cosa fare se il fumo arriva vicino a casa
Le indicazioni di prudenza in caso di incendio nelle vicinanze sono poche e semplici. Conviene tenere chiuse porte e finestre finché la colonna di fumo interessa la zona, evitare di stendere il bucato all’aperto e rimandare l’attività fisica all’aperto, che aumenta la quantità di aria inalata.
Particolare attenzione va riservata a bambini, anziani e persone con patologie respiratorie o cardiache, per le quali è preferibile restare in ambienti chiusi. In caso di difficoltà respiratorie persistenti è opportuno rivolgersi al proprio medico. Per segnalare un principio d’incendio il numero da comporre è il 112, evitando di occupare le linee per richieste di informazioni.