Ci sono due movimenti, stasera, e vanno in direzioni opposte. La Luna avanza sul disco del Sole a partire dalle 19:30. Il Sole, nel frattempo, scende verso l’orizzonte. In buona parte d’Italia la domanda non è quanto sarà spettacolare l’eclissi, ma se il Sole resterà abbastanza in alto da farcela vedere.
È il motivo per cui, più di qualsiasi altro consiglio, ne vale uno solo: uscite adesso e cercate un posto con l’orizzonte libero a ovest. Il resto viene da sé.
Leggi anche:Eclissi 12 agosto senza occhialini: due metodi sicuri per vederla
Leggi anche:Emergenza sulla Stazione Spaziale: la NASA ordina l’evacuazione per perdite d’aria nel modulo russo
Leggi anche:Preparatevi! SuperLuna del Castoro in arrivo: ecco quando vederla
La scaletta della serata
Tra un’ora esatta inizierà la tanto attesa #eclissi
Ecco come sarà qui da noi e a che ora vederla nelle varie regioni pic.twitter.com/DTVVAJ5oPo— 𝐝𝐢𝐳𝐢-𝐥𝐨𝐯𝐞𝐫 ☪ – KARDEŞLERIM era ❤️🩹 (@ilovedizi) August 12, 2026
Dalle 19:27 alle 19:38
— Primo contatto, con qualche minuto di scarto a seconda della città. La Luna intacca il bordo del disco solare. All’inizio è quasi impercettibile: serve già la protezione per accorgersene.
Tra le 19:52 e le 20:22 — Il massimo, anche qui variabile per località. È il momento in cui la falce si assottiglia al minimo e la luce cambia: diventa più fredda, metallica, con ombre più nitide del solito. Nel Nord-Ovest l’effetto sarà evidente, al Sud molto più tenue.
Poi il tramonto, che in diverse zone arriva prima della fine astronomica del fenomeno. A Napoli il Sole scende alle 20:06, a Roma alle 20:15, a Milano alle 20:36. A Roma il margine tra culmine e sparizione è di pochi minuti.
L’Italia divisa in due
Le percentuali crescono nettamente da Sud-Est verso Nord-Ovest. Secondo i dati INAF si va dal 18% della Calabria a oltre il 93% del Piemonte e al 95% della Liguria. Nel Salento l’oscuramento si ferma attorno al 10%.
Città per città: Genova 93,6%, Torino 93,3%, Bologna 92,7%, Milano 92,3%, Venezia 91,3%, Roma 69,1%, Napoli 45,8%. I picchi assoluti sono a Ventimiglia, attorno al 95%, e nella zona dell’Asinara, dove si sfiora il 98%.
Se trovate cifre diverse per la stessa città, non è un errore di qualcuno: alcune fonti misurano l’oscuramento, cioè l’area coperta, altre la magnitudine, cioè il diametro. Per Roma i valori sono rispettivamente 69% e 79%.
Niente anello di diamanti
Meglio dirlo prima, per evitare delusioni. Le immagini che circolano — il buio improvviso, la corona, l’anello di diamanti — appartengono alla totalità, e la fascia di totalità passa altrove: Groenlandia, Islanda, Spagna settentrionale, Baleari.
Dall’Italia si vedrà una falce di Sole sempre più sottile. Bella, ma non buia. E poiché resta sempre una porzione di disco scoperta, non esiste un solo istante in cui si possa guardare senza filtro.
La protezione, in tre righe
Solo occhialini certificati ISO 12312-2, integri. Non bastano occhiali da sole, vetri affumicati, lastre radiografiche, CD. E soprattutto: mai gli occhialini davanti agli occhi con binocolo, telescopio o teleobiettivo — il filtro va montato davanti all’obiettivo, altrimenti cede in un istante.
Un’avvertenza sui prodotti: in Spagna sono stati ritirati sei modelli di occhiali per eclissi giudicati non conformi. Controllate che la certificazione sia stampata sul prodotto.
Il Ministero della Salute ricorda che l’osservazione diretta può causare danni permanenti alla retina, con perdita della visione centrale. Il danno è indolore e può manifestarsi ore dopo. Più esposti bambini, ragazzi, anziani e chi ha già disturbi visivi. Se dopo l’osservazione notate una macchia fissa o immagini distorte, andate da un oculista.
Se non avete niente in mano
Funzionano benissimo i metodi indiretti, e sono gratuiti. Uno scolapasta tenuto tra il Sole e un foglio bianco proietta decine di piccole falci. Una scatola di cartone con un forellino nella stagnola fa lo stesso, guardando dentro con il Sole alle spalle. E le ombre sotto un albero fronzuto lo fanno da sole, senza che dobbiate costruire nulla.
Se il cielo tradisce
Restano le dirette. Il Virtual Telescope di Gianluca Masi trasmette in streaming, l’INAF segue il fenomeno dalle 19:30 con collegamenti anche dalla Spagna, la NASA trasmette sui propri canali.
E c’è un premio di consolazione che vale la sveglia: il 12 agosto è Luna Nuova. Appena il Sole eclissato sarà tramontato, il cielo resterà completamente buio, senza disturbo lunare. È la condizione migliore possibile per il picco delle Perseidi, che arriva stanotte. Chi stasera non vede nulla, tra qualche ora ha la rivincita.