lunedì, Agosto 24

Tragedia a Scala di Giocca, auto precipita per 30 metri: trovato morto Giovanni Orani, era scomparso da tre giorni

Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Giovanni Orani, l’uomo di cui non si avevano più notizie dallo scorso 21 agosto. Dopo tre giorni di ricerche, la sua automobile è stata individuata in fondo a un dirupo lungo la Statale 127, nella zona di Scala di Giocca, alle porte di Sassari. All’interno del veicolo i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo.

La vettura sarebbe precipitata per circa trenta metri oltre la scarpata, terminando la propria corsa in una zona particolarmente difficile da raggiungere a causa della forte pendenza del terreno e della fitta vegetazione. Il ritrovamento è avvenuto nella serata di ieri, poco dopo le 20.30, e ha posto fine alle speranze di familiari, conoscenti e delle persone che in questi giorni si erano mobilitate per cercare Giovanni.

Restano però ancora diversi interrogativi. Saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire quando sia avvenuto l’incidente e soprattutto per quale motivo l’automobile sia uscita dalla carreggiata, precipitando nel burrone.

L’auto trovata in fondo al dirupo a Scala di Giocca

Le ricerche si sono concentrate lungo la Statale 127 fino alla scoperta dell’automobile nella zona di Scala di Giocca. La vettura si trovava diversi metri più in basso rispetto al piano stradale e, proprio per la posizione in cui era finita, non sarebbe stata immediatamente visibile dalla carreggiata.

Secondo le informazioni disponibili, l’auto avrebbe compiuto un volo di circa trenta metri prima di arrestarsi nel dirupo. Una volta individuato il mezzo, sono immediatamente scattate le operazioni per raggiungerlo e verificare se all’interno ci fosse qualcuno.

Quando i soccorritori sono riusciti ad arrivare all’abitacolo, è arrivata la conferma più dolorosa: all’interno si trovava Giovanni Orani, ormai privo di vita. Per l’uomo non c’era purtroppo più nulla da fare.

Giovanni Orani era scomparso dal 21 agosto

Di Giovanni Orani non si avevano più notizie dallo scorso 21 agosto. La sua scomparsa aveva fatto scattare le ricerche e, con il trascorrere delle ore, era cresciuta la preoccupazione per le sue sorti.

Conoscenti e forze dell’ordine si erano mobilitati nel tentativo di ricostruirne gli spostamenti e individuare elementi che potessero portare al ritrovamento dell’uomo e della sua automobile.

La svolta è arrivata tre giorni dopo, quando le pattuglie impegnate nelle ricerche hanno segnalato la presenza della vettura oltre la carreggiata della Statale 127. La posizione del veicolo ha reso necessario l’intervento di personale specializzato.

Le difficili operazioni dei Vigili del Fuoco

Raggiungere l’automobile non è stato semplice. La profondità del dirupo, la pendenza e la vegetazione hanno reso le operazioni particolarmente delicate e hanno richiesto l’intervento degli specialisti del nucleo SAF, Speleo Alpino Fluviale, dei Vigili del Fuoco.

Gli operatori si sono calati nella scarpata utilizzando le tecniche necessarie per lavorare in sicurezza in un ambiente impervio. Una volta raggiunto il relitto, hanno consentito anche agli altri specialisti di effettuare gli accertamenti necessari.

L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato fondamentale non soltanto per raggiungere l’automobile, ma anche per garantire l’assistenza logistica durante i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica.

Le operazioni si sono protratte nella serata, mentre lungo la Statale 127 venivano predisposte tutte le misure necessarie per permettere ai soccorritori e alle forze dell’ordine di lavorare.

Sul posto 118, Carabinieri e Polizia Locale

Una volta individuata l’automobile, sul luogo del ritrovamento sono confluiti tutti gli operatori previsti in casi di questo tipo. Oltre ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Scientifica sono intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri e le pattuglie della Polizia Locale.

Presenti anche il medico legale e il magistrato di turno, chiamati a seguire gli accertamenti relativi al decesso e alle successive operazioni.

Per Giovanni Orani, purtroppo, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte. Il ritrovamento ha quindi trasformato le ricerche iniziate dopo la scomparsa in un’indagine finalizzata a comprendere cosa sia accaduto lungo quel tratto di strada.

Da chiarire quando è avvenuto l’incidente

Uno degli aspetti che dovrà essere chiarito riguarda proprio il momento dell’incidente. Giovanni era scomparso il 21 agosto, ma saranno gli accertamenti medico-legali e investigativi a stabilire se il decesso sia avvenuto nello stesso giorno oppure successivamente.

La posizione della vettura, precipitata in una zona sottostante rispetto alla carreggiata e circondata dalla vegetazione, potrebbe aver reso particolarmente difficile individuarla durante le prime fasi delle ricerche.

Non sono state ancora rese note conclusioni definitive sulla dinamica. Per questo motivo ogni ricostruzione sulle cause dell’uscita di strada dovrà attendere l’esito delle verifiche tecniche.

Le perizie per ricostruire il volo di trenta metri

Il lavoro degli investigatori proseguirà ora attraverso i rilievi effettuati sul posto e le perizie cinematiche. Gli accertamenti dovranno ricostruire la traiettoria dell’automobile prima della caduta e verificare in quale punto il veicolo abbia abbandonato la carreggiata.

Sarà necessario comprendere come la vettura sia finita oltre la scarpata e quali circostanze abbiano preceduto il tragico incidente. Al momento non è possibile stabilire con certezza cosa abbia provocato l’uscita di strada.

Gli elementi raccolti sul luogo del ritrovamento potranno fornire indicazioni importanti. Le condizioni dell’automobile, le tracce eventualmente presenti sulla carreggiata e la posizione finale del mezzo saranno analizzate per cercare di ricostruire gli ultimi istanti prima della caduta.

L’esame autoptico e gli ultimi interrogativi

Un altro passaggio importante sarà rappresentato dall’esame autoptico. Gli accertamenti medico-legali dovranno contribuire a determinare le cause precise della morte e fornire indicazioni utili anche sulla data del decesso.

Proprio quest’ultimo elemento potrebbe permettere agli investigatori di stabilire se l’incidente sia avvenuto nelle ore immediatamente successive alla scomparsa di Giovanni Orani.

Soltanto al termine degli approfondimenti sarà possibile avere una ricostruzione più completa. Per il momento le autorità mantengono l’attenzione sui dati oggettivi raccolti durante le operazioni di recupero e sui risultati che arriveranno dalle verifiche tecniche.

La tragica conclusione delle ricerche

Il ritrovamento avvenuto a Scala di Giocca chiude nel peggiore dei modi tre giorni di attesa. La speranza era quella di riuscire a rintracciare Giovanni Orani ancora in vita, ma la scoperta dell’automobile in fondo alla scarpata ha restituito una realtà drammatica.

Rimane ora il compito degli investigatori di dare una risposta agli interrogativi ancora aperti: capire come l’auto sia precipitata per circa trenta metri, quando sia avvenuto esattamente l’incidente e se esistano elementi in grado di spiegare la perdita di controllo del mezzo.

Le risposte potranno arrivare dall’insieme delle perizie cinematiche, dai rilievi della Polizia Scientifica e dagli accertamenti medico-legali. Fino ad allora, la certezza resta quella del tragico ritrovamento lungo la Statale 127, dove si sono concluse le ricerche dell’uomo scomparso il 21 agosto