Se l’obiettivo era salvare una trasmissione che totalizzava almeno il 10% di share, il risultato sembra essere un altro. Da ieri Report è con una redazione dimezzata, sulle prime pagine di tutti i giornali e senza una scaletta pronta per l’8 novembre, data della probabile messa in onda della prima puntata della nuova stagione.
Il Corriere della Sera racconta oggi il tentativo, naufragato, del direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini di premiare un paio di vecchi inviati. Una mossa di “dividi et impera” che ha reso irricevibile l’offerta del ruolo di capo autore a Bernardo Iovene e Giulio Valesini, davanti a due conduttori che, secondo la redazione, «non rappresentano Report». Niente pax sindacale, dunque, con l’incubo che l’ex conduttore Sigfrido Ranucci possa vincere una battaglia legale ormai data per certa.
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La battaglia legale e lo spettro del reintegro

Sigfrido Ranucci farà battaglia fino alla fine contro chi, a suo dire, non tollera «il giornalismo libero e i magistrati indipendenti». Dalla magistratura si aspetta una rivincita nei prossimi mesi: ed è proprio lo spettro del reintegro quello che, precisa il Corriere, si aggira in azienda da ieri.
L’offerta di una vicedirezione ad personam non esaurisce, secondo il conduttore, la questione del demansionamento, che considera tale anche il venir meno del ruolo in video dopo nove anni. L’incarico ad personam è servito però a rassicurare i direttori delle testate (Tg1 e RaiNews24), che non dovranno condividere la gestione delle redazioni con Ranucci.
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L’ulteriore proposta, quella di una corrispondenza dall’estero, viene giudicata la più remota. Negli uffici legali Rai si ricorda il precedente di Filippo Gaudenzi (Tg1), che vinse la causa per demansionamento dopo l’avvicendamento alla conduzione serale; all’epoca il giornalista non rientrò, preferendo una compensazione di 350mila euro. In Rai si ragiona però sul fatto che Ranucci ha 65 anni: a due anni dalla pensione e con molte ferie da smaltire, difficilmente un giudice concederebbe il reintegro, senza contare che le cause di lavoro durano fino a due anni, come dimostra il caso di Giuseppe Carboni, ex direttore del Tg1.
Veleni, chat segrete e la spaccatura della redazione
Il Corriere riporta anche i retroscena sulla bocciatura dei due nuovi conduttori Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi da parte di gran parte della redazione. Quando Corsini comunica agli inviati di punta che «Sigfrido è fuori», gran parte del nucleo storico del programma propone una sorta di “Report 2.0”, con la trasmissione condotta da Giorgio Mottola e Giulio Valesini, più un terzo a rotazione tra Giulia Innocenzi, Bernardo Iovene e Paolo Mondani. La risposta della dirigenza è un laconico «grazie, vi faremo sapere».
INVIATI DI REPORT: PROPOSTA IRRICEVIBILE, PRONTI AD ANDARCENE
La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. Nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma#report #reportrai3 pic.twitter.com/6C4CCfEV1S— Giulia Innocenzi (@giuliainnocenzi) August 28, 2026
Il giorno dopo, nella chat “Squadra Report” (circa 60 persone tra inviati, registi e redattori, ma senza Ranucci), Raffaela Notariale (Usigrai), Elisa Marincola, Alessandro Spinnato e la stessa Giulia Presutti spingono per un comunicato a difesa del conduttore, chiedendo all’azienda di confermarlo subito alla guida di Report. La chat si spacca tra chi ritiene la mossa velleitaria e chi vuole difendere il conduttore.
Sempre secondo il quotidiano, un inviato storico solleva il tema delle presunte avances di Ranucci a varie colleghe: cinque giornaliste mettono “like” al messaggio. Lo screenshot finisce a Ranucci, che chiama infuriato il collega, e il comunicato sfuma. La situazione precipita: l’80% dei partecipanti abbandona quella chat, e ne nasce un’altra su WhatsApp, senza Presutti e altri colleghi.
È proprio Presutti, secondo il Corriere, a essere accusata di aver giocato due parti, puntando alla nuova conduzione con la sponda M5s. Corsini propone poi a Valesini e Iovene il ruolo di co-autori: i due danno disponibilità per salvare la trasmissione, ma trenta minuti dopo la Rai annuncia ufficialmente i nuovi conduttori, Presutti e Piervincenzi (esterno). Valesini e Iovene rifiutano l’incarico. Per lunedì o martedì è attesa una conferenza stampa.