sabato, Agosto 29

Ubriaco minaccia i passeggeri del bus con una bottiglia rotta, l’autista lo blocca con un pugno

Un nuovo episodio di violenza ha visto protagonisti ieri un passeggero e un autista di Busitalia, ma in questa occasione ad avere la peggio, per la prima volta, è stato l’aggressore, che è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.

I fatti

Erano circa le 12:30 quando l’autobus numero 10, che stava percorrendo via Chiesanuova a Padova, si è fermato alla fermata posta di fronte alla scuola primaria Fogazzaro. È scoppiata una violenta lite che ha attirato l’attenzione dei passeggeri, dei passanti e dei negozianti adiacenti, usciti dagli esercizi pubblici per capire cosa stesse accadendo.

Uno dei passeggeri, visibilmente alterato e secondo alcune testimonianze un cittadino straniero, appariva in preda ai fumi dell’alcol e inveiva contro gli altri passeggeri e l’autista del mezzo pubblico. A un certo punto in una mano dell’uomo è apparsa una bottiglia, che all’improvviso avrebbe sbattuto contro un paletto rompendola, continuando però a far roteare il pezzo tagliente in modo pericoloso.

L’autista, rendendosi conto di quanto stava avvenendo, ha cercato di bloccare l’esagitato colpendolo anche con un pugno. L’aggressore a quel punto si è calmato. Nel frattempo era stata allertata la polizia e una pattuglia è arrivata sul posto.

Il racconto dei testimoni

«Abbiamo visto che stava accadendo qualcosa di strano. C’era l’autobus fermo, un uomo che sembrava proprio ubriaco e aveva una bottiglia in mano che poi ha rotto e con la bottiglia rotta si scagliava contro le persone», ha raccontato un testimone. «Poteva essere pericoloso per le persone ma poi l’autista per bloccarlo gli ha assestato un pugno al volto. L’uomo si è fermato, forse è stato colpito al naso perché si vedeva mezza faccia insanguinata. Poi è arrivata anche un’ambulanza del 118, gli infermieri hanno medicato l’uomo e poi l’ambulanza è partita».

L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso per ulteriori cure e i controlli del caso.

Non è un caso isolato

Non si tratta del primo episodio di lite a bordo di un mezzo di trasporto pubblico, sia in città che in provincia, ma ad avere la peggio sono solitamente autisti o controllori. Il parapiglia scatta spesso quando a un passeggero viene chiesto di esibire il biglietto o un abbonamento: i diverbi finiscono talvolta con urla, sputi e insulti, ma non è raro che il passeggero senza titolo di viaggio passi ai fatti, aggredendo fisicamente il malcapitato con spinte, calci o pugni.

Una situazione che da tempo viene messa in luce dai sindacati, che chiedono maggiore sicurezza per i dipendenti, considerato che questi episodi sono sempre più frequenti.

La carenza di autisti

Gli autisti sono spesso costretti a turni massacranti a causa della carenza di personale, aggravata dalle dimissioni degli ultimi tempi: molti sono passati all’Actv veneziana o ad altre aziende con stipendi più alti e orari più regolari. Solo nel trasporto urbano padovano mancherebbero circa settanta autisti, anche se sarebbero in arrivo rinforzi da un’altra regione dove opera Busitalia.

Una carenza che si ripercuote sugli utenti, sempre più insoddisfatti della qualità del servizio, e che riguarda anche i conduttori del tram, il cui servizio dovrebbe tornare a pieno regime nei primi giorni di settembre, con l’avvio dell’orario invernale e la riapertura delle scuole.