Il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, del Partito Democratico, è stato indagato dalla Procura di Prato con l’accusa di omissione di atti d’ufficio.
A dare notizia della vicenda è stato lo stesso primo cittadino, che oggi 3 settembre ha diffuso un comunicato per rendere pubblico quanto ricevuto. Una scelta non scontata, che ha anticipato qualsiasi altra circolazione della notizia.
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Cosa è successo
«Nella mattinata di ieri mi è stato notificato un avviso di garanzia da parte della Procura di Prato»
, spiega Prestanti nel suo comunicato.
Il primo cittadino entra poi nel merito della contestazione: «L’avviso di garanzia è per omissione di atti d’ufficio nei confronti di un cittadino, per una questione, non pubblica, relativa a una strada privata, né vicinale né di uso pubblico, su cui il Comune non ha alcuna competenza».
Un passaggio che, nella ricostruzione fornita dal sindaco, collocherebbe la vicenda al di fuori del perimetro delle competenze dell’ente comunale.
Perché ha atteso 24 ore
Prestanti chiarisce anche le ragioni del breve intervallo trascorso tra la notifica e la comunicazione pubblica: «Ho deciso istantaneamente di rendere pubblica la notizia, con ritardo di 24 ore dovuto alla doverosa consultazione con il mio legale di fiducia».
Una precisazione che risponde in anticipo a possibili osservazioni sui tempi con cui la vicenda è stata resa nota all’opinione pubblica.
«Non abbiamo niente da nascondere»
Nel comunicato il sindaco rivendica la trasparenza del proprio operato: «Come sindaco, e come amministrazione, non abbiamo niente da nascondere, il mio operato è ispirato alla massima trasparenza e linearità».
Da qui, spiega, la decisione di comunicare direttamente la notizia «per evitare congetture di ogni tipo, qualora il fatto fosse emerso in altro modo». Una strategia comunicativa che punta a evitare che la vicenda venga ricostruita attraverso canali indiretti.
«Daremo tutti i chiarimenti necessari»
Sul piano procedurale, il primo cittadino assicura piena collaborazione: «Daremo tutti i chiarimenti necessari nelle sedi richieste, consapevole di aver agito con il massimo scrupolo a tutela dell’interesse pubblico».
Il comunicato si chiude con una nota personale: «C’è solo l’amarezza di essere coinvolto in una vicenda che non appartiene alla sfera del bene comune della collettività».
Cosa succede ora
Come in ogni procedimento di questo tipo, l’avviso di garanzia rappresenta un atto dovuto che consente all’interessato di esercitare il proprio diritto di difesa, e non implica in alcun modo un giudizio anticipato sulla fondatezza dell’accusa.
Saranno ora gli accertamenti della Procura a stabilire se sussistano gli elementi per procedere oltre. Nel frattempo il sindaco ha annunciato che fornirà tutti i chiarimenti richiesti nelle sedi competenti, mantenendo il proprio ruolo alla guida dell’amministrazione comunale.