Un faccia a faccia negli spazi comuni che si è trasformato in una sequela di insulti. È quanto andato in scena nella mattinata di oggi, 3 settembre, nel cortile della sede Rai di via Teulada a Roma.
Protagonisti Salvo Sottile, prossimo conduttore di Ore 14, e alcuni degli inviati storici di Report. Secondo quanto risulta a Fanpage.it, tra i presenti c’erano Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni.
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Come sarebbe nato il confronto

Tutto sarebbe partito da un gesto ordinario. Sottile avrebbe salutato il gruppo mentre si incrociavano negli spazi comuni dell’azienda. La risposta, però, non sarebbe stata altrettanto distesa.
Secondo la ricostruzione, gli inviati presenti avrebbero replicato con toni durissimi, tra insulti pesanti e accuse dirette. Espressioni molto forti, tra cui l’accusa di essere un «venduto», sarebbero volate nel cortile davanti a colleghi e passanti.
Perché Sottile è finito nel mirino
Il giornalista, che nelle prossime settimane debutterà alla conduzione di Ore 14 al posto di Milo Infante — passato nel frattempo a Mediaset — è da tempo percepito come un avversario dalla redazione di Report.
Sul punto era già intervenuto il consigliere d’amministrazione Rai Roberto Natale, che aveva definito «un pestaggio mediatico» gli attacchi social rivolti da Sottile a Sigfrido Ranucci nelle settimane più calde della vicenda, parlando di decine di post pubblicati e interrogandosi su come l’azienda li avesse tollerati.
Un risentimento covato a lungo, che oggi sembra essere esploso apertamente in un contesto già segnato dalle tensioni sulle trattative per la nuova conduzione del programma.
La versione di Salvo Sottile
Nella stessa giornata si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Ore 14. Rispondendo alle domande dei colleghi di SuperGuida Tv, il conduttore ha minimizzato l’accaduto.
«Non è successo nulla, nel senso che quando sono arrivato per fare la conferenza stampa c’è stato un incontro con alcuni inviati e sono volate battute e battutacce», ha spiegato. E ha aggiunto: «Sono cose che possono succedere negli ambienti di lavoro. Facciamo tutti parte della Direzione Approfondimento, quindi immagino che ci sia del nervosismo».
Pur ridimensionando la portata dell’episodio, il giornalista ha comunque precisato: «Ovviamente sono cose che non dovrebbero succedere».
«Non ho provocato nessuno»
Alla domanda se il suo saluto potesse essere stato interpretato come una provocazione, la replica è stata netta: «Quando si chiede a uno come sta è una provocazione? Io non ho provocato nessuno, ho salutato delle persone che conosco».
Sullo sfondo, il nodo della conduzione
L’episodio si inserisce in una fase particolarmente delicata. Nella serata di ieri Giulia Presutti ha annunciato il proprio passo indietro rispetto alla conduzione del programma.
Una decisione che sarebbe frutto del compromesso maturato all’interno del vertice tra la Rai e gli inviati: la redazione di Report avrebbe infatti accettato soltanto Piervincenzi.
Un quadro che restituisce la misura di quanto il clima all’interno della Direzione Approfondimento sia teso, con questioni professionali, contrattuali e personali che continuano a intrecciarsi in modo sempre più evidente.