L’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista fa il suo rientro in Italia nella giornata di venerdì 4 settembre 2026. La notizia, confermata dal diretto interessato attraverso i propri canali, segna la conclusione della prima fase della vicenda medica che lo ha visto protagonista sull’isola caraibica.
L’esponente politico era stato ricoverato d’urgenza la settimana precedente a causa di un grave malore improvviso. Il rientro rappresenta un segnale incoraggiante, ma il quadro clinico richiede ancora costante monitoraggio e la prosecuzione del percorso terapeutico presso una struttura sanitaria nazionale.
Come si è svolto il trasferimento

Per organizzare il viaggio si è optato per un volo sanitario privato, scartando la possibilità di avvalersi dei mezzi messi a disposizione dalle istituzioni statali.
L’ex parlamentare ha voluto chiarire pubblicamente anche gli aspetti economici della procedura, precisando che la totalità delle spese sostenute per il trasporto aereo speciale è coperta dall’assicurazione stipulata preventivamente prima della partenza per Cuba.
Il ruolo dell’équipe italiana
Durante la permanenza a L’Avana, il paziente è stato assistito e curato all’interno dell’ospedale Hermanos Ameijeiras, una delle strutture di riferimento della capitale cubana.
Per garantire la massima sicurezza nel corso del tragitto transoceanico, una squadra medica specializzata del Policlinico Gemelli di Roma ha raggiunto Cuba per affiancare il personale locale e concedere il definitivo benestare al viaggio. Un passaggio tutt’altro che formale, considerata la durata del volo e la delicatezza del quadro clinico.
Le tappe di una settimana difficile
Il percorso ha attraversato momenti di profonda apprensione, soprattutto nelle fasi iniziali. Il malore si è manifestato con un forte mal di testa particolarmente intenso, sfociato successivamente in una temporanea perdita di coscienza che ha reso necessari il ricovero d’urgenza e un’iniziale fase di sedazione.
Con il passare dei giorni la situazione ha mostrato un progressivo miglioramento, fino al momento in cui lo stesso Di Battista ha rassicurato pubblicamente dichiarando di sentirsi decisamente meglio.
Il ritorno all’attività sui social
Oltre agli aggiornamenti sulle proprie condizioni, l’ex esponente politico ha ripreso l’attività di pubblicazione sui social media per intervenire su argomenti di politica internazionale.
In un recente messaggio inviato da Cuba ha concentrato l’attenzione sulle vicende del Medio Oriente e sulla situazione del popolo palestinese, rivolgendo un appello ai propri lettori affinché non distolgano lo sguardo dai conflitti in corso.
Il dibattito sui soccorsi ai cittadini all’estero
La vicenda ha suscitato un forte interesse nell’opinione pubblica, alimentando discussioni sui protocolli di assistenza per i cittadini italiani che affrontano emergenze mediche fuori dai confini nazionali.
In particolare, la scelta di rifiutare un volo di Stato a favore di una copertura assicurativa privata ha aperto un confronto sui costi, sulle regole d’accesso e sui criteri che regolano l’intervento delle autorità diplomatiche.
Il caso ha richiamato l’attenzione anche su altre storie di connazionali che hanno vissuto problematiche analoghe sul territorio cubano, evidenziando il ruolo centrale delle rappresentanze diplomatiche e della tempestività dei soccorsi in contesti internazionali.
Ora la fase decisiva
Con l’atterraggio in Italia si apre la parte più importante del percorso: quella dei trattamenti clinici e degli approfondimenti diagnostici.
Saranno questi accertamenti a permettere di stabilire le cause esatte del malore e di pianificare il completo recupero. Una fase che, secondo quanto emerso finora, richiederà tempo e un monitoraggio costante nelle prossime settimane.