giovedì, Settembre 10

Di Battista migliora ma resta in terapia intensiva a L’Avana: il rientro in Italia potrebbe avvenire venerdì

Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista, ancora ricoverato a L’Avana in terapia intensiva dopo l’intervento chirurgico urgente che ha rinviato il ritorno in Italia dell’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle.

A fornire l’aggiornamento è ancora una volta l’associazione Schierarsi, con un messaggio pubblicato sui propri canali social.

Dove si trova attualmente

«In queste ore Alessandro si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras»

, si legge nella nota diffusa dall’associazione.

Il messaggio contiene anche un ringraziamento rivolto a «i medici, gli infermieri e i fisioterapisti» impegnati nell’assistenza in questa fase, definita come quella che precede il rientro in Italia.

Come procede il decorso

Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sul quadro clinico. Secondo quanto riferito all’Ansa da una fonte medica, le condizioni dell’ex deputato «stanno evolvendo abbastanza bene».

Una valutazione riferita al decorso post-operatorio, la fase che nelle ultime giornate ha mostrato i segnali più incoraggianti dopo l’intervento.

L’ipotesi sul rientro

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, il ritorno in Italia potrebbe avvenire già venerdì 11 settembre.

Si tratta però, allo stato attuale, di un’ipotesi non confermata ufficialmente: ogni decisione resterà subordinata alle valutazioni dell’équipe medica che sta seguendo il paziente.

Il riserbo richiesto dalla famiglia

Sulle condizioni di salute permane il massimo riserbo. La famiglia ha chiesto fin dal primo momento di mantenere la massima discrezione, e non sono state diffuse diagnosi ufficiali né dettagli sull’intervento.

I ringraziamenti alle istituzioni

Nei giorni scorsi l’associazione aveva rivolto «un ringraziamento particolare» al reparto di Neurochirurgia, che si è preso cura dell’ex parlamentare «in questi giorni così difficili».

Un ringraziamento è stato indirizzato anche alle autorità italiane, all’Unità di Crisi della Farnesina e in particolare all’ambasciatrice Simona De Martino, che secondo la nota ha seguito «con grande attenzione e sensibilità ogni fase» della vicenda.

Nel messaggio l’associazione ha voluto ringraziare infine le autorità cubane per il supporto garantito nel corso dell’intero periodo. Nelle prossime ore si capirà se le condizioni consentiranno effettivamente di programmare il volo verso l’Italia.