Alessandro Di Battista è finalmente tornato a casa. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle è stato dimesso venerdì 18 settembre dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato dopo il malore e l’intervento chirurgico d’urgenza subiti a Cuba. Ad annunciarlo è stato lui stesso su Instagram, con una foto che lo ritrae accanto a un volto diventato familiare a chi ha seguito la vicenda nelle ultime settimane: quello dell’amico Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi.
Proprio Di Giuseppe, sempre presente nella comunicazione dell’ex parlamentare durante i giorni più difficili, è la figura su cui in queste ore si è concentrata la curiosità. Ecco chi è.
Chi è Luca Di Giuseppe

Classe 1997 e originario di Salerno, Luca Di Giuseppe è il presidente dell’associazione culturale Schierarsi, la realtà fondata da Di Battista, di cui l’ex deputato è invece vicepresidente. Un ribaltamento dei ruoli formali che dice molto del rapporto di fiducia tra i due.
Secondo quanto riportato dal Messaggero, nel suo curriculum — consultabile su LinkedIn — figura anche uno stage al Parlamento europeo. Di Giuseppe lavora nel settore della comunicazione, ambito in cui è tuttora attivo, e in ambito Cinque Stelle è stato facilitatore regionale in Campania nella fase del cosiddetto “team del futuro”.
L’associazione Schierarsi
Schierarsi nasce, come specificato sul sito ufficiale, con l’obiettivo di coinvolgere gruppi di cittadini nella costruzione di proposte e progetti per la collettività. Il nome è una dichiarazione d’intenti: l’associazione rivendica la necessità di “assumere posizioni chiare” in un’epoca definita di “grande conformismo”, individuando nei temi della sostenibilità, della pace, dell’autodeterminazione dei popoli e della lotta alla criminalità organizzata il cuore della propria azione.
È in questo contesto che si è saldato il sodalizio con Di Battista, di cui Di Giuseppe è diventato negli anni non solo collaboratore, ma anche uno dei punti di riferimento nella gestione della comunicazione e dei canali social.
Il ruolo durante la degenza a Cuba
Il legame tra i due è emerso con particolare evidenza durante le settimane del ricovero. Di Giuseppe è stato tra i primi a documentare le tappe della vicenda: fu lui, ad esempio, a pubblicare la foto dell’aereo su cui Di Battista è salito per rientrare in Italia. E fu ancora lui a raggiungere Cuba per stargli vicino nei giorni dell’emergenza.
Al momento del rientro, in uno dei suoi post, aveva scritto parole affettuose: “Buon rientro, fratello mio”, ringraziando anche i medici cubani che avevano assistito l’amico in quelle che ha definito “giornate infinite”.
Cosa è successo a Di Battista
Per comprendere il clima di apprensione di queste settimane, vale la pena ricostruire la vicenda. Di Battista, 48 anni, si trovava a Cuba per realizzare un reportage giornalistico quando, il 28 agosto, è stato colto da un violento malore. Dopo un primo ricovero a Santa Clara, è stato trasferito all’Avana, dove le sue condizioni hanno richiesto un intervento neurochirurgico d’urgenza, deciso dai medici locali insieme all’équipe del Gemelli inviata sul posto.
Il rientro in Italia, inizialmente previsto per i primi di settembre, era stato posticipato proprio a causa di un peggioramento del quadro clinico. Solo il 12 settembre l’ex deputato ha potuto raggiungere Roma a bordo di un’aeroambulanza, per poi essere ricoverato al Policlinico Gemelli e proseguire lì accertamenti e terapie.
Il messaggio delle dimissioni
L’annuncio del ritorno a casa è arrivato con un post carico di gratitudine. “Sto molto meglio e finalmente sono a casa!”, ha scritto Di Battista, ringraziando i medici e il personale del Gemelli e tutte le persone che gli hanno manifestato affetto in questi giorni. L’ex parlamentare ha anche anticipato che nelle prossime settimane racconterà “il percorso” che dovrà affrontare, senza però entrare, per ora, nei dettagli della propria condizione.
Un riserbo che la famiglia aveva chiesto di rispettare fin dai primi giorni di ricovero, e che accompagna il ritorno a casa di una delle figure più note e discusse degli ultimi anni della politica italiana.