venerdì, Ottobre 23

Sallusti contro Conte a È sempre Cartabianca: «Chi ha aumentato le spese militari? Lei, presidente»

Confronto acceso tra Alessandro Sallusti e Giuseppe Conte durante È sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer. Al centro della discussione, le spese militari italiane, le responsabilità dei governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi e il tema della sicurezza. Il direttore di Libero ha contestato al leader del Movimento 5 Stelle le accuse rivolte al governo di Giorgia Meloni, richiamando le decisioni prese durante la sua esperienza da presidente del Consiglio.

Il momento più acceso è arrivato quando Conte ha chiamato in causa l’attuale premier sull’aumento delle spese per la difesa. Sallusti ha replicato ricordando che anche durante i governi guidati dal leader pentastellato la spesa militare italiana era cresciuta. «Lei, presidente! Durante la pandemia», ha ribattuto il giornalista, rivolgendosi direttamente all’ex premier.

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Lo scontro sulle spese militari

Il botta e risposta è nato dalla contestazione di Conte nei confronti di Giorgia Meloni e dalle responsabilità politiche legate all’incremento delle risorse destinate alla difesa. Sallusti ha spostato l’attenzione sui dati relativi agli anni in cui il leader del Movimento 5 Stelle era alla guida del governo.

Secondo i numeri citati nell’articolo di Libero, nel giugno 2018 la spesa militare italiana in rapporto al prodotto interno lordo era intorno all’1,2%. Al termine del mandato di Conte, nel 2021, il rapporto sarebbe arrivato all’1,58%. In termini assoluti, la spesa sarebbe passata da 21,7 a 26,4 miliardi di euro, con un aumento di circa il 20%.

È su questi dati che Sallusti ha costruito la propria replica, sostenendo che l’incremento delle risorse militari non possa essere attribuito esclusivamente all’attuale esecutivo. Il confronto televisivo ha così riportato al centro il tema della continuità delle politiche di difesa tra governi di orientamento politico diverso.

Sallusti contesta anche la posizione di Conte sulla sicurezza

La discussione non si è fermata alla spesa militare. Nel corso del confronto, il direttore di Libero ha chiamato in causa anche le misure adottate durante i governi Conte, criticando alcuni provvedimenti legati alla sicurezza e alle limitazioni delle libertà personali.

«Presidente, le domande le faccio io. E lei ha fatto decreti durissimi che hanno tolto le libertà agli italiani, altro che il decreto Sicurezza», ha affermato Sallusti, insistendo poi sul fatto che Conte, a suo giudizio, non avesse risposto alla domanda iniziale.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha replicato richiamando la posizione del suo schieramento sul tema della violenza contro le forze dell’ordine: «Per essere ancora più chiaro: con un Governo progressista non ci sarà spazio per la violenza contro i poliziotti».

Il botta e risposta a È sempre Cartabianca

Il confronto ha messo in evidenza due impostazioni politiche differenti. Da una parte, Conte ha contestato le scelte dell’attuale governo e ha ribadito la posizione del Movimento 5 Stelle sui temi della sicurezza. Dall’altra, Sallusti ha richiamato le decisioni prese durante la precedente esperienza di governo del leader pentastellato, chiedendogli conto dell’aumento delle spese militari e dei provvedimenti adottati in materia di ordine pubblico.

La frase «Lei, presidente!» è diventata il passaggio più significativo del botta e risposta riportato da Libero, proprio perché ha ribaltato l’accusa iniziale di Conte sulle responsabilità dell’aumento delle spese per la difesa.

La vicenda si inserisce nel più ampio confronto politico sulle risorse destinate alle forze armate, sulle politiche di sicurezza e sulle scelte compiute dai diversi esecutivi. Per valutare l’andamento della spesa militare, tuttavia, occorre distinguere tra valori assoluti, rapporto con il PIL e criteri di calcolo adottati, oltre a considerare il contesto economico e internazionale in cui sono state prese le decisioni.