Un’altra voce degli anni Ottanta si spegne. Jennifer Runyon, l’attrice americana diventata celebre per la sua apparizione in Ghostbusters e per il ruolo principale nella sitcom Charles in Charge, è morta all’età di 65 anni. A dare la notizia è stata la sua famiglia con un post su Facebook, pubblicato nelle ultime ore e rilanciato dal sito TMZ: “Venerdì sera scorso la nostra amata Jennifer è mancata. È stato un viaggio lungo e arduo che si è concluso con lei circondata dalla sua famiglia.”

Le parole scelte dalla famiglia per annunciare la scomparsa — “un viaggio lungo e arduo” — lasciano intuire una lunga battaglia contro una malattia, anche se la causa del decesso non è stata resa nota. L’omaggio si chiude con una promessa: “Sarà sempre ricordata per il suo amore per la vita e la sua dedizione alla famiglia e agli amici.” E con un saluto semplice e diretto: “Riposa in pace, nostra Jenn.”
Jennifer Runyon era rimasta nel cuore degli appassionati del cinema e della televisione classici degli anni Ottanta grazie a una carriera costruita con costanza e discrezione, lontana dai riflettori del grande star system ma solidamente radicata nell’immaginario pop di un’intera generazione. Una di quelle attrici che si riconoscono subito, anche se il nome non è sempre il primo a venire in mente.
La sua storia professionale è più ricca di quanto molti ricordino, e vale la pena ripercorrerla dall’inizio.
















