Leggi anche:La malattia di Franco Baresi: cos’è la nodulazione polmonare, i sintomi e le cure
Leggi anche:Otoliti, cosa sono e quali sintomi provocano: la sindrome che colpì anche Giorgia Meloni
Leggi anche:Matteo Bassetti, malore per il caldo: “Crisi ipotensiva, non riuscivo a fare niente”
Il Ministero della Salute ha avviato un importante richiamo di due prodotti salumieri distribuiti nelle catene di supermercati italiane, per il potenziale rischio di presenza di Listeria monocytogenes e Salmonella spp.
Le autorità sanitarie hanno precisato che le confezioni coinvolte nell’avviso al consumo non devono assolutamente essere consumate e devono essere restituite immediatamente al punto vendita dove sono state acquistate
📋 Prodotti interessati e caratteristiche dei lotti
I prodotti sotto attenzione, entrambi a marchio Monte Argegna Salumi, comprendono:
1. Salame di Magliano
Venduto a peso variabile.
Lotto di produzione: 03/04/2025, che corrisponde anche al numero identificativo del lotto.
Data di scadenza: 03/07/2025.Ì
Contaminazione accertata: Listeria monocytogenes e Salmonella spp
2. Mondiola (mortadella garfagnina)
Confezionata in vaschette da 500 grammi.
Stesso lotto e medesima data di scadenza
Entrambi i salumi vengono confezionati presso lo stabilimento Monte Argegna Salumi di Ber
lini e Cecchi Srl, localizzato in Magliano di Sillano Giuncugnano (LU), in via S. Andrea 3. Lo stabilimento è identificato con il marchio sanitario IT 9‑2561/L CE
⚠️ Perché vengono ritirati?
ontaminazione da Listeria monocytogenes
Un batterio particolarmente insidioso, in grado di sopravvivere a temperature di refrigerazione e persino di moltiplicarsi.
Può causare listeriosi, malattia che nei soggetti più fragili (anziani, immunodepressi, donne in gravidanza, neonati) può evolvere fino a meningiti o sepsi
Presenza di Salmonella spp.
Categoria di batteri spesso responsabili di tossinfezioni alimentari.
Sintomi tipici: crampi addominali, diarrea, febbre, nausea e vomito. In casi gravi, specialmente nei soggetti vulnerabili, può verificarsi disidratazione severa ed evoluzione sistemica.
🔍 Cosa devono fare i consumatori
Controllare attentamente i prodotti già in casa e validare lotto e data di scadenza.
Non consumare nessuna porzione riconducibile ai lotti indicati
Restituire il prodotto al punto vendita per ottenere rimborso o sostituzione.
Pulire con cura il frigorifero e le superfici, in particolare se le confezioni erano aperte o non perfettamente sigillate, per evitare eventuali contaminazioni crociate
📚 Contesto: altre allerte alimentari recenti
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi giorni il Ministero della Salute ha segnalato altri richiamiTartufi dolci: rischio Salmonella.
Cozze: contaminazione da Vibrio parahaemolyticus.
Tofu biologico Veggie (Despar): errore di etichettatura.
Fichi secchi De Lucia: livelli eccessivi di aflatossine
queste segnalazioni dimostrano quanto sia dinamico e attento il monitoraggio sulla sicurezza alimentare in Italia.
🧠 Listeriosi e salmonellosi: come riconoscerle
Sintomi principali:
Listeriosi: febbre, dolori muscolari, nausea. Se la malattia progredisce: sintomi neurologici come confusione, rigidità nucale, sepsi (più comune in soggetti sensibili)
Salmonellosi: sintomi gastrointestinali acuti (12‑72 ore dopo il consumo), talvolta con febbre, vomito e diarrea; risoluzione in pochi giorni, ma rischio elevato per i gruppi ad alto rischio
✅ Prevenzione e buone pratiche alimentari
Per ridurre il rischio di contaminazione da batteri patogeni:
Cuocere correttamente gli insaccati (oltre 65 °C quando previsto).
Stoccare separatamente cibi crudi e pronti al consumo.
Lavare accuratamente mani, utensili e superfici tra preparazioni diverse.
Conservare in frigorifero secondo le indicazioni riportate in etichetta (4 °C o meno).
Non affidarsi a confezioni danneggiate o aperte: se esiste dubbio, meglio non rischiare

