Il maltempo torna a colpire il Centro-Sud Italia e porta con sé nuove misure urgenti. Per la giornata di giovedì 2 aprile 2026, la Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo rossa in alcune aree di Abruzzo, Molise e Puglia, con conseguente chiusura delle scuole in diversi comuni.
La decisione è legata al peggioramento delle condizioni atmosferiche previsto nelle prossime ore, con piogge intense, temporali e possibili criticità idrogeologiche e idrauliche, soprattutto lungo i versanti adriatici.
Perché è stata diramata l’allerta rossa
Alla base dell’ondata di maltempo c’è un centro di bassa pressione posizionato sul Tirreno meridionale, in lento spostamento verso lo Ionio. Questo sistema continua a richiamare aria fredda dai Balcani, generando fenomeni diffusi e persistenti.
Le precipitazioni saranno accompagnate da un abbassamento delle temperature e da nevicate fino a quote collinari in alcune zone interne. Una situazione che ha spinto le autorità a innalzare il livello di attenzione.
Scuole chiuse: i comuni interessati
Per motivi di sicurezza, diversi sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole. L’elenco è in continuo aggiornamento, ma al momento risultano confermate le seguenti località:
- Abruzzo: Vasto (Chieti)
- Calabria: Crosia, Crotone, Trebisacce
- Molise: Termoli
- Puglia: San Severo (Foggia)
Le amministrazioni locali stanno monitorando costantemente la situazione e non si escludono ulteriori chiusure nelle prossime ore.
Le aree con maggiore rischio
L’allerta rossa riguarda in particolare zone con elevata criticità idraulica e idrogeologica. Tra queste:
- In Abruzzo, il Bacino Basso del Sangro e i bacini Tordino-Vomano;
- In Molise, le aree Frentani-Sannio-Matese e la fascia litoranea;
- In Puglia, il Sub-Appennino Dauno.
Si tratta di territori particolarmente esposti a frane, allagamenti e innalzamento dei corsi d’acqua in caso di precipitazioni intense e prolungate.
Allerta arancione e gialla: le altre regioni coinvolte
Oltre alle zone con allerta rossa, la Protezione Civile ha segnalato anche criticità arancione in cinque regioni e gialla in sette.
Tra le regioni più coinvolte figurano Calabria, Basilicata e parte della Puglia per l’allerta arancione, mentre condizioni di minore intensità ma comunque da monitorare interessano anche Campania, Marche, Lazio, Umbria e Sicilia.