giovedì, Giugno 25

Askatasuna, chi è il 22enne arrestato per l’aggressione al poliziotto: la madre rompe il silenzio

L’arresto di uno dei presunti aggressori del poliziotto ferito durante gli scontri di Torino apre uno squarcio su una figura finora sconosciuta alle cronache giudiziarie. Un profilo che, almeno fino a pochi giorni fa, non aveva mai incrociato il sistema penale.

Chi è il 22enne fermato dalla Digos

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Si chiama Angelo Simionato, ha 22 anni ed è stato arrestato dalla Digos perché ritenuto uno dei partecipanti all’aggressione ai danni dell’agente di polizia Alessandro Calista, avvenuta durante il corteo di sostegno al centro sociale Askatasuna.

Il giovane è incensurato e, secondo quanto riferito da chi lo conosce, si definiva anarchico pur non avendo mai avuto precedenti con la giustizia. Un elemento che rende il suo coinvolgimento particolarmente delicato dal punto di vista giudiziario e mediatico.

Dal monte Amiata a Torino

Originario di Montelaterone, piccolo borgo sul monte Amiata, frazione del comune di Arcidosso in provincia di Grosseto, Simionato aveva lasciato da tempo la Toscana. Tornava nel paese natale soprattutto d’estate, periodo in cui aveva lavorato come cameriere.

Nel contesto locale viene descritto come un ragazzo tranquillo, senza comportamenti violenti o segnali di radicalizzazione. Un ritratto che oggi contrasta con le accuse formulate dagli inquirenti.

Le accuse contestate

Al 22enne vengono contestati i reati di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale e rapina. Secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe fatto parte del gruppo che si è accanito contro l’agente Calista durante i momenti più violenti della manifestazione.

Gli investigatori precisano tuttavia che Simionato non sarebbe la persona armata di martello né uno dei principali protagonisti del pestaggio. Il suo arresto è avvenuto prima di altri perché facilmente riconoscibile nei filmati: indossava abiti di colore rosso in mezzo a manifestanti quasi tutti vestiti di nero.

Dopo il fermo, è stato trasferito nel carcere torinese Lorusso e Cutugno.

Le denunce aggiuntive

Sulla sua posizione pesano anche due ulteriori contestazioni. La prima riguarda il concorso in rapina, poiché durante il pestaggio l’agente sarebbe stato privato di scudo, casco e maschera antigas. La seconda è per violenza a pubblico ufficiale, legata a un episodio in cui Simionato sarebbe stato visto lanciare oggetti contro lo schieramento delle forze dell’ordine.

La famiglia: “Non ha mai avuto problemi con la giustizia”

I genitori del giovane hanno raggiunto Torino nelle ore successive all’arresto. Secondo quanto riferito, avrebbero espresso profondo dispiacere per quanto accaduto, ribadendo l’assenza totale di precedenti penali.

In particolare, la madre ha difeso il figlio sostenendo che “non ha mai fatto male a nessuno”, parole che ora si scontrano con il quadro accusatorio delineato dagli investigatori.

Il quadro più ampio degli scontri

Nel bilancio complessivo della giornata risultano arrestati anche due attivisti torinesi di 31 e 35 anni per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Altre 24 persone sono state identificate e denunciate per reati che vanno dalla resistenza al porto di armi improprie, dal travisamento all’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Durante le operazioni sono stati sequestrati passamontagna, maschere, sassi, chiavi inglesi e coltelli. Parte dei fermati, tra cui 54 stranieri, era stata intercettata dalla Digos prima dell’inizio del corteo.

Attivisti dall’estero e indagini in corso

Secondo la polizia, alla manifestazione avrebbero partecipato attivisti provenienti anche dall’estero, in particolare dalla Francia, ma anche cittadini turchi, australiani, greci e messicani. Gli inquirenti parlano di modalità operative strutturate, con comunicazioni tramite nomi in codice e movimenti in piccoli gruppi.

Le indagini proseguono per chiarire il ruolo di ciascun indagato e ricostruire nel dettaglio le responsabilità individuali all’interno di una giornata di scontri che ha segnato profondamente la città di Torino.

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