Conte si muove con cautela. Dopo aver incontrato i vertici marchigiani e sentito il territorio, si riserva di decidere. Ma, secondo il retroscena di Libero, il leader M5S avrebbe già in mente una contropartita in caso di alleanza: vicepresidenza della Regione o assessorato alla Sanità.
Nel frattempo, Francesca Frenquellucci, assessora pentastellata a Pesaro cooptata da Ricci, rappresenta una delle poche eccezioni locali a sostegno del patto. Intanto nel Pd, l’ex parlamentare Alessia Morani fa il tifo per Ricci, più per un possibile posto vacante a Bruxelles che per affinità politica.
Leggi anche:Vannacci, il piano remigrazione di Futuro Nazionale: cosa prevede
Leggi anche:Campo largo, Conte primo per sentiment social: i dati del rapporto Spin Factor
Leggi anche:Salvini contestato al concerto per De André: cosa è successo all’Agnata
Crisi del campo largo anche fuori dalle Marche
Il caso Marche è solo la punta dell’iceberg. In Toscana, metà dei coordinamenti locali M5S sono contrari al sostegno a Eugenio Giani. In Campania, lo scontro tra Vincenzo De Luca e Schlein è aperto, mentre Conte stringe patti diretti. In Puglia, Antonio Decaro minaccia di ritirarsi se Michele Emiliano sarà in lista. L’unica certezza sembra il Veneto, dove la sconfitta è considerata altamente probabile e il campo largo serve solo come test.
In questo clima, a preoccupare il centrodestra non è tanto la tenuta del Pd, quanto il rischio che Ricci, se archiviato, possa rivendersi l’inchiesta come complotto politico, guadagnando consensi imprevisti.