domenica, Luglio 5

Garlasco, colpo di scena: il portavoce di Massimo Lovati lascia l’incarico dopo le polemiche

La già intricata vicenda giudiziaria legata al caso di Garlasco si arricchisce di un nuovo capitolo. Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio e oggi indagato per concorso nell’omicidio di Chiara Poggi, perde il suo portavoce.
A comunicarlo è stato Alfredo Scaccia, ex avvocato del foro di Frosinone, che aveva da poco assunto il ruolo di responsabile della comunicazione e ufficio stampa di Lovati.

Le dimissioni annunciate con un video

Scaccia ha diffuso un video sui social in cui spiega le ragioni della sua decisione:
«Con una forte tristezza nel cuore annuncio di aver rinunciato al ruolo di portavoce dell’avvocato Massimo Lovati. Le sortite pubbliche di alcuni mezzi di informazione che hanno ritenuto di mettere in risalto la mia sventura, parlando soltanto del mio arresto, mi impongono una repentina marcia indietro».

Leggi anche:Frana sulla spiaggia in Italia: crolla un costone roccioso tra ombrelloni e bagnanti​

Leggi anche:Montecatini, si schianta con la moto contro un camper in A11: muore a 21 anni

Leggi anche:Giallo di Pietracatella, tre persone sotto la lente e nuovi testimoni: le indagini sulla morte di madre e figlia

Un annuncio che lascia trasparire delusione e amarezza. Scaccia ha accusato la stampa di aver concentrato l’attenzione più sul suo passato giudiziario che sul nuovo incarico, trasformando quello che doveva essere un rilancio professionale in un ulteriore bersaglio mediatico.

Il passato giudiziario di Alfredo Scaccia

L’ex legale era stato coinvolto a marzo in un’inchiesta della Procura di Roma per corruzione, insieme al figlio. Sebbene la vicenda non sia ancora definita, le accuse hanno pesato duramente sulla sua carriera, tanto da spingerlo a lasciare l’avvocatura pochi giorni fa.
Aveva cercato di reinventarsi come consulente di comunicazione legale, ma la nuova esperienza è durata pochissimo.

Scaccia ha spiegato di aver comunicato ufficialmente la rinuncia all’incarico tramite PEC:
«Ho formalizzato a mezzo pec la mia rinuncia all’avvocato Lovati, che mi ha chiesto di attendere alcuni giorni per chiarire alcune situazioni personali con altri legali che lo rappresentano».
Il messaggio si chiude con un tono amaro ma composto: «Auguro all’avvocato Lovati migliore fortuna».

Lovati atteso in Procura a Brescia

Nel frattempo Massimo Lovati è atteso in Procura a Brescia, dove comparirà come testimone in una delicata fase dell’inchiesta. Dovrà chiarire, tra le altre cose, se abbia ricevuto compensi “in nero” dalla famiglia Sempio per l’incarico del 2017 che portò all’archiviazione di Andrea Sempio.
Un dettaglio che potrebbe pesare non solo sul piano penale, ma anche sulla credibilità della sua difesa.

Documenti sensibili e nuovi sospetti

I magistrati intendono inoltre chiedergli come la difesa di Sempio fosse già in possesso, a fine 2016, di documenti riservati: l’esposto presentato dalla madre di Alberto Stasi e alcune consulenze della sua difesa, poi finite sulla stampa.
Se confermato, questo elemento potrebbe riscrivere la cronologia dei fatti e riaccendere vecchi sospetti sulle connessioni tra i protagonisti del caso Poggi.

Un’altra ombra nel caso Garlasco

La repentina uscita di scena di Scaccia rappresenta un nuovo colpo per la strategia comunicativa di Lovati, già al centro di una pressione mediatica senza precedenti.
In attesa dell’audizione di Brescia, l’avvocato si trova ancora una volta al centro di un vortice di tensioni e misteri che continuano a scuotere uno dei casi più controversi della cronaca italiana.