domenica, Luglio 5

“Cosa non quadra”. Garlasco, parla l’avvocato Carlo Taromina: il commento su Stasi e Sempio

Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, continua a suscitare interesse e dibattiti, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni dell’avvocato Carlo Taormina.

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Il noto penalista ha espresso dubbi sulla colpevolezza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, e ha sollevato interrogativi sulla posizione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.

Il Caso Garlasco: Una Breve Ricostruzione

Chiara Poggi

fu trovata senza vita nella sua abitazione a Garlasco, in provincia di Pavia. Il corpo presentava segni di violenza, ma l’arma del delitto non fu mai ritrovata. Il fidanzato, Alberto Stasi, fu il primo a scoprire il cadavere e a dare l’allarme. Inizialmente assolto in primo e secondo grado, Stasi fu poi condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione dalla Corte di Cassazione nel 2015, sulla base di una serie di indizi ritenuti convergenti verso la sua responsabilità.

Le Dichiarazioni di Carlo Taormina

L’avvocato Carlo Taormina ha recentemente espresso perplessità sulla condanna di Stasi. In particolare, Taormina ha messo in discussione la posizione di Andrea Sempio, il cui DNA sarebbe stato trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. Secondo il penalista, questo elemento meriterebbe un approfondimento, soprattutto considerando che Sempio era già stato indagato in passato, ma le accuse nei suoi confronti erano state archiviate.

“Non capisco perché Stasi non abbia mai accusato Sempio e si sia fatto condannare in silenzio. Se questa storia si chiudesse con un nulla di fatto, dovrà pagare parecchia gente” ha dichiarato.

La Riapertura delle Indagini su Andrea Sempio

Nel marzo 2025, la Procura di Pavia ha notificato un avviso di garanzia ad Andrea Sempio, riaprendo di fatto le indagini sul suo conto. Sempio, amico del fratello di Chiara, era già stato oggetto di indagini tra il 2016 e il 2017, ma le accuse erano state archiviate per mancanza di prove. La riapertura del caso è stata motivata dalla presentazione di nuove consulenze sul DNA e su impronte digitali e di scarpe, che avrebbero riacceso l’interesse degli inquirenti sulla sua possibile implicazione.

La Reazione della Famiglia Poggi

Gli avvocati della famiglia Poggi hanno espresso scetticismo riguardo alla riapertura delle indagini su Sempio. In una memoria depositata alla giudice Daniela Garlaschelli, i legali hanno sottolineato che le nuove indagini non riabilitano Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio. Secondo loro, la diffusione mediatica di ipotesi prive di fondamento rischia di distorcere la verità accertata dalle sentenze definitive.

Le Prove a Carico di Alberto Stasi

La condanna di Alberto Stasi si basa su una serie di elementi indiziari considerati convergenti: La vittima fu uccisa da una persona conosciuta, entrata in casa senza segni di effrazione. Stasi fornì un alibi non sufficiente a escludere la sua presenza sulla scena del crimine. Il racconto di Stasi sul ritrovamento del corpo presentava incongruenze. L’assassino indossava scarpe numero 42, compatibili con quelle possedute da Stasi. Questi elementi, valutati nel loro insieme, hanno portato alla condanna di Stasi per omicidio volontario.

Le Precedenti Indagini su Andrea Sempio

Andrea Sempio era già stato oggetto di indagini in passato. Nel 2017, la Procura di Pavia aveva messo sotto intercettazione i telefoni e installato cimici nell’auto della famiglia Sempio. Le conversazioni intercettate avevano dimostrato la totale estraneità dell’indagato ai fatti e la genuinità delle sue dichiarazioni e di quelle dei genitori.

Le Opinioni degli Esperti

Luciano Garofano, ex comandante dei RIS di Parma, ha definito la riapertura del caso un “esercizio narcisistico”, sottolineando che molti reperti non sono più disponibili e che le prove a carico di Sempio sono state già esaminate e scartate in passato.