La notte tra il 17 e il 18 marzo ha segnato un tragico evento per la comunità di Cortona e per tutta la Valdichiana. Lucia Lamentini, una donna di 50 anni, è stata investita da un’auto mentre si trovava lungo una strada buia a Lisciano Niccone, al confine tra le province di Perugia e Arezzo. La notizia della sua morte ha colpito come un fulmine a ciel sereno, lasciando un vuoto incolmabile tra coloro che la conoscevano e la amavano.

Lucia era una figura ben nota nella sua città. Insegnante di sostegno a Foiano della Chiana, il suo impegno nel mondo dell’istruzione era solo una delle tante sfaccettature della sua vita. Era anche presidente del club tennis locale, un ruolo che rifletteva la sua passione per lo sport e la comunità. Ma ciò che più la caratterizzava era il suo amore per la fotografia, una passione che aveva ereditato dal padre Giorgio e dal nonno. Sui social, era conosciuta con il nome di “Lucilla”, un soprannome affettuoso che racchiudeva la sua essenza.
Il tragico incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Secondo le prime ricostruzioni, Lucia sarebbe scesa dall’auto di un amico per far uscire il cane, quando è stata travolta da un veicolo guidato da un 38enne del posto. I soccorsi del 118 sono stati immediati, ma per lei non c’è stato nulla da fare. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento, e l’automobilista risulta indagato per omicidio stradale. La salma di Lucia è stata trasferita a Perugia, mentre la comunità si stringe attorno al dolore dei suoi genitori, Giorgio e Lina, che hanno perso la loro unica figlia.
La reazione della comunità è stata immediata e profonda. Messaggi di cordoglio e ricordi affettuosi hanno iniziato a circolare sui social media, testimoniando l’impatto che Lucia aveva avuto sulla vita di molti. La sua assenza si fa sentire non solo tra amici e familiari, ma anche tra gli studenti che ha accompagnato nel loro percorso educativo. La perdita di una persona così vivace e impegnata lascia un segno indelebile.
In un momento come questo, è difficile non riflettere sulle fragilità della vita. La quotidianità, che spesso ci sembra monotona e prevedibile, può cambiare in un istante. Lucia era una di quelle persone che sapeva apprezzare ogni attimo, ogni sorriso, ogni scatto fotografico. La sua passione per la fotografia non era solo un hobby, ma un modo per catturare la bellezza del mondo che la circondava, un modo per fermare il tempo e renderlo eterno.


















