lunedì, Luglio 20

Elezioni Toscana, affluenza crollata: i dati aggiornati

Elezioni regionali in Toscana: affluenza in calo, alle 19 ha votato il 27,78%

L’affluenza per le elezioni regionali in Toscana registra un calo significativo. Alle ore 19, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno pubblicati sul portale Eligendo, ha votato il 27,78% degli aventi diritto (su 1.768 sezioni su 3.922), in calo di circa nove punti rispetto alla stessa rilevazione del 2020, quando si era raggiunto il 36,41%.

Un calo già evidente sin dal mattino

Alle ore 12 l’affluenza era del 9,72% (dato riferito a 2.098 sezioni), anche in questo caso in forte flessione rispetto al 14,73% di cinque anni fa. Un trend che conferma una diminuzione di partecipazione diffusa in quasi tutte le province, segno di una disaffezione crescente verso la politica regionale.

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Urne aperte due giorni

Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 23 di oggi e riprenderanno domani dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura dei seggi inizierà lo scrutinio per eleggere il nuovo presidente della Regione e i 40 consiglieri che comporranno il Consiglio regionale toscano.

I candidati in corsa

In lizza ci sono tre sfidanti: Eugenio Giani (centrosinistra), presidente uscente; Alessandro Tomasi (centrodestra), sindaco di Pistoia; e Antonella Bundu (lista Toscana Rossa), candidata della sinistra alternativa. In caso di mancato raggiungimento del 40% dei voti da parte di un candidato, si andrà al ballottaggio tra due settimane – un’eventualità prevista solo dalla legge elettorale toscana.

Chi può votare e come

Sono 3.007.106 gli elettori iscritti nelle liste, circa 22mila in più rispetto al 2020, tra cui oltre 17mila diciottenni al primo voto e più di 200mila residenti all’estero iscritti all’AIRE. Si vota su una scheda unica arancione che prevede due voti distinti: uno per il presidente e uno per una delle liste collegate. È consentito anche il voto disgiunto.

La macchina elettorale

In Toscana sono operative 3.922 sezioni elettorali, con oltre 23mila persone coinvolte tra presidenti, segretari e scrutatori. Gli uffici elettorali dei Comuni restano aperti per l’intera durata del voto anche per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali.

Il precedente del 2020

Nel 2020 l’affluenza complessiva fu del 62,6%, in netta risalita rispetto al minimo storico del 2015 (48,28%). In quell’occasione Giani vinse al primo turno con il 48,62% contro il 40,46% della candidata del centrodestra Susanna Ceccardi. L’attuale calo potrebbe quindi rappresentare un campanello d’allarme per tutti i candidati, in particolare per il centrosinistra, che governa la regione ininterrottamente dal 1970.

Quando arriveranno i risultati

Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, con risultati in tempo reale sul portale del Ministero dell’Interno e sul sito della Regione Toscana. I risultati ufficiali saranno proclamati dalla Corte d’Appello entro dieci giorni, seguiti dalla convocazione del nuovo Consiglio regionale e dalla formazione della Giunta.

Il 12 e 13 ottobre 2025, oltre tre milioni di elettori toscani sono chiamati a esprimere il proprio voto per eleggere il nuovo presidente della Regione e il Consiglio regionale.

Le operazioni di voto si sono svolte in due giorni, con orari specifici: domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Nonostante un incremento di circa 22.000 aventi diritto rispetto alle elezioni del 2020, la partecipazione ha mostrato un netto calo, evidenziando un fenomeno di disaffezione politica che attraversa non solo la Toscana, ma l’intero Paese.

Un Calo di Partecipazione Significativo

Le prime stime, diffuse dal Ministero dell’Interno, hanno rivelato che, a metà giornata di domenica, solo il 9,93% degli elettori aveva votato, rispetto al 14,68% registrato nello stesso orario durante le precedenti elezioni regionali. Questo calo di quasi cinque punti percentuali è un chiaro indicatore di un avvio lento e problematico per le elezioni toscane. La sensazione di apatia è palpabile e si riflette in un distacco crescente tra i cittadini e le istituzioni.

Le Province con Maggiore Affluenza

Nonostante il calo generale, alcune province hanno mostrato una partecipazione più attiva. Firenze, Siena e Arezzo hanno superato il 10% di affluenza, mentre le zone costiere, come Livorno, Pisa e Massa-Carrara, hanno registrato percentuali inferiori al 9,5%. Questi dati suggeriscono una disparità di interesse e coinvolgimento tra diverse aree della Toscana, con le province interne che sembrano rispondere meglio all’appello al voto.

I Candidati in Lizza per la Presidenza

Tre sono i principali candidati in corsa per la presidenza della Toscana: Eugenio Giani, il governatore uscente sostenuto da una coalizione di centrosinistra; Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e rappresentante del centrodestra unito; e Antonella Bundu, che corre con la lista Toscana Rossa. La competizione è serrata e, se nessuno dei candidati dovesse superare il 40% dei voti al primo turno, si procederà a un ballottaggio.

Le Regole Elettorali e la Rappresentanza

Secondo la legge elettorale regionale, la coalizione vincente avrà diritto a 23 seggi, mentre almeno 14 seggi saranno riservati all’opposizione, garantendo così una rappresentanza minima. Questo sistema è stato pensato per assicurare che anche le voci minoritarie possano essere ascoltate all’interno del Consiglio regionale, un aspetto cruciale in un momento di crescente disaffezione verso la politica tradizionale.

Il Contesto di Disaffezione Politica

Il calo di affluenza non è solo un dato numerico, ma rappresenta un sintomo di una crisi più profonda. La campagna elettorale, infatti, non ha saputo coinvolgere gli elettori, lasciando molti con una sensazione di stanchezza civica. “Un crollo di queste proporzioni non si spiega solo con il meteo o con l’orario, ma con una stanchezza civica che rischia di diventare la vera protagonista di questa tornata elettorale”, ha dichiarato un esperto di politiche locali.

Un Futuro Incerto per la Politica Toscana

In un clima di crescente disaffezione, è lecito chiedersi quale sarà il futuro della politica in Toscana. Le elezioni di quest’anno potrebbero segnare un punto di svolta, sia per la regione che per il Paese intero. Riusciranno i candidati a riconquistare la fiducia degli elettori? O la stanchezza civica continuerà a prevalere, portando a un ulteriore distacco tra cittadini e istituzioni? La risposta a queste domande potrebbe avere un impatto significativo sul panorama politico italiano nei prossimi anni.

In attesa dei risultati definitivi, resta da vedere come si evolverà la situazione e quali saranno le reazioni da parte dei cittadini e dei candidati. La politica toscana è in un momento cruciale, e il futuro è tutto da scrivere.