domenica, Luglio 5

Esplosione devastante in Italia, sventrato un negozio in centro: una ferita nel cuore della città

Un boato nel tardo pomeriggio, poi il panico

Erano da poco passate le 18 quando una violenta esplosione ha squarciato il silenzio di Via Peppino De Filippo, a due passi da Via Foria, nel pieno centro di Napoli. Un boato sordo, seguito da una nube nera e fitta di fumo e detriti, ha investito la zona, generando scene di terrore e caos. La deflagrazione ha letteralmente sventrato un locale tecnico adiacente al noto ristorante “’A Figlia d’o Marenaro”, facendo crollare parte del solaio e investendo la zona pranzo del locale.

La città si è ritrovata catapultata in uno scenario apocalittico: vetri in frantumi, urla, gente in fuga, automobilisti bloccati dal fumo, residenti in strada e un intero quartiere nel panico. Il rumore della deflagrazione è stato avvertito anche a centinaia di metri di distanza.

Leggi anche:Milano, uomo di 55 anni accoltellato all’alba a San Siro: è in gravi condizioni, fermato un 22enne gambiano

Leggi anche:Lago di Vico, la ministra Roccella rompe il silenzio dopo la scomparsa del marito: “Momento tragico e lacerante”

Leggi anche:Ilaria Salis a Verona contro le “ronde”, ma ammette: “Non conosco la politica locale”

La causa: fuga di gas da bombole nel locale tecnico

Secondo le prime ricostruzioni fornite dai Vigili del Fuoco, l’esplosione sarebbe stata causata da una fuga di gas proveniente da alcune bombole custodite in un vano tecnico. Le bombole sarebbero esplose all’interno di una struttura comunicante con il celebre ristorante, danneggiando gravemente l’intero stabile.

Il crollo del solaio ha provocato danni strutturali all’edificio e ha reso necessaria l’evacuazione immediata di tutti i presenti nella zona, compresi clienti e personale del ristorante.

Il bilancio: una donna ferita e altre tre persone soccorse

Il bilancio, ancora provvisorio, parla di una donna gravemente ferita, estratta viva dalle macerie e trasportata in codice rosso all’ospedale Pellegrini. Le sue condizioni sono serie ma non critiche. Altre tre persone hanno ricevuto medicazioni sul posto per lievi ferite e shock da trauma. Non è escluso, però, che ci siano ancora dispersi sotto le macerie. Le ricerche proseguono senza sosta con l’ausilio delle unità cinofile.

Il racconto dei testimoni

“Un botto allucinante, le finestre sono tremate come durante un terremoto”, racconta una residente, visibilmente scossa. “Poi abbiamo visto il fumo, e siamo corsi in strada”. Alcuni commercianti hanno riferito di aver avvertito odore di gas già nei minuti precedenti la deflagrazione, ma nessuno immaginava che potesse succedere una tragedia simile.

Area evacuata, inchiesta aperta dalla Procura

La risposta delle autorità è stata immediata: sul posto sono intervenuti decine di Vigili del Fuoco, ambulanze, Polizia, Carabinieri e tecnici del Comune. L’intera zona è stata transennata e messa in sicurezza. Il traffico nell’area è completamente bloccato. La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’esplosione. L’ipotesi principale resta quella dell’incidente, ma nessuna pista è esclusa.

Napoli sotto shock, attesa e paura tra le macerie

La città si stringe attorno ai feriti, mentre il timore che possano esserci ulteriori vittime mantiene alta la tensione. Il palazzo colpito potrebbe essere dichiarato inagibile, con ripercussioni anche sulle attività commerciali della zona. L’esplosione ha scosso profondamente una delle aree più vive e frequentate di Napoli, lasciando dietro di sé una ferita visibile e simbolica.

Le operazioni di soccorso proseguono nella notte, con i soccorsi impegnati in una corsa contro il tempo per verificare che sotto le macerie non vi siano altre persone. Il sindaco ha espresso “vicinanza e dolore” per quanto accaduto, promettendo chiarezza e responsabilità nei tempi più rapidi possibili.