giovedì, Giugno 4

Femminicidio Pamela Genini, al via il processo a Milano: lo strazio della madre in aula

È iniziato a Milano, davanti alla Corte d’Assise, il processo per il femminicidio di Pamela Genini, la 29enne uccisa la sera del 14 ottobre 2025 nella sua abitazione di via Iglesias, nel quartiere Gorla. Una vicenda che ha profondamente scosso l’opinione pubblica e che ora entra nella sua fase dibattimentale.

Sul banco degli imputati c’è Gianluca Soncin, 53 anni, ex compagno della vittima, accusato di omicidio volontario aggravato. Per lui le contestazioni comprendono premeditazione, stalking, crudeltà e futili motivi: rischia l’ergastolo.

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Lo strazio della madre in aula

Il momento più toccante della prima udienza è arrivato all’ingresso dell’imputato. La madre della vittima, Una Smirnova, alla vista dell’uomo è esplosa in un pianto di rabbia, prima di essere accompagnata fuori dall’aula perché colta da malore.

Ai cronisti, al termine dell’udienza, ha spiegato di aver avuto una reazione incontrollabile. “Quello che chiedo è giustizia, giustizia per mia figlia”, ha dichiarato. Poi il ricordo commosso di Pamela, descritta come una ragazza dolcissima, che amava la famiglia e non faceva del male a nessuno.

Le decisioni sulle parti civili

Durante l’udienza la Corte si è pronunciata sulle richieste di costituzione di parte civile. Sono stati ammessi la madre, il fratello Nicola e la sorella Veronica della vittima.

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