La Campania chiude una delle elezioni regionali più attese degli ultimi anni con una vittoria netta per Roberto Fico, l’ex presidente della Camera sostenuto da un’ampia coalizione progressista. Ma dietro il successo personale del candidato del centrosinistra si cela un dato politico che pesa ancora di più: la partecipazione crolla al 43,2%, il valore più basso degli ultimi cicli elettorali.
Affluenza giù di oltre dieci punti: il dato che cambia la lettura del voto
Alle urne si è recato solo il 43,2% degli aventi diritto, contro il 54,3% del 2020. Una flessione che conferma un clima politico instabile e un crescente disinteresse dell’elettorato, con effetti che incidono profondamente sulla lettura politica del risultato.
Exit poll e proiezioni: Fico vola tra il 56% e il 60%

I primi exit poll Opinio Italia per Rai hanno mostrato subito un vantaggio largo per Fico: 56,5-60,5%. Il candidato progressista era sostenuto da un fronte ampio: PD, M5S, Avs, Fico Presidente, A Testa Alta, Noi di Centro–Noi Sud, Avanti Campania, Casa Riformista.
Alle sue spalle Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra, si posizionerebbe tra il 35% e il 39%, sostenuto da: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Udc, Democrazia Cristiana con Rotondi, Pensionati–Consumatori e dalla lista personale Cirielli Presidente.
I dati Swg e YouTrend: tre istituti, stesso scenario
- Swg per La7: Fico 54-58%, Cirielli 35-39%
- YouTrend per Sky TG24: Fico 53-57%, Cirielli 38-42%
La convergenza dei dati rende la vittoria di Fico sostanzialmente certa già dalle prime ore dello spoglio.
La sorpresa è nelle liste: PD primo, M5S molto sotto le aspettative

Il dato più rilevante arriva però dagli instant poll sulle liste. Il Partito Democratico emerge come prima forza della coalizione, tra il 16,5% e il 20,5%. Il Movimento 5 Stelle invece resta fermo tra il 9% e il 13%, lontano dalla soglia psicologica del 15%.
Un risultato che racconta bene la complessità della vittoria di Fico: il candidato vince nettamente, ma il suo partito di riferimento non capitalizza.
Le altre liste del centrosinistra
- A Testa Alta: 6-8%
- Casa Riformista: 4,5-6,5%
- Avs: 4-6%
- Fico Presidente: 3,5-5,5%
Cifre che mostrano una coalizione ampia ma frammentata, con un voto distribuito e privo di un partito egemone.
Centrodestra: FdI prima forza, FI tiene, Lega in affanno
Dall’altra parte, gli instant poll mostrano un quadro chiaro:
- Fratelli d’Italia: 14,5-18,5%
- Forza Italia: 9-13%
- Lega: 3,5-5,5%
- Cirielli Presidente: 1,5-3,5%
Il centrodestra non sfonda, ma mantiene una distribuzione del voto più compatta rispetto al campo avversario.
Una Campania che cambia ma lascia aperti molti interrogativi
La vittoria di Fico è netta e segna la fine dell’era De Luca dopo dieci anni. Ma il quadro complessivo racconta anche altro: un M5S indebolito, un PD che torna centrale e un elettorato che diserta le urne.
Un risultato che avrà ripercussioni immediate nel dibattito nazionale, soprattutto dentro i due grandi schieramenti.



















