domenica, Luglio 12

Garlasco, il genetista rompe il silenzio: “Ho visto i reperti, cosa succede ora”

Garlasco, il genetista rompe il silenzio

Nessuna prova schiacciante, nessuna rivelazione sconvolgente. L’esperto genetista Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, rompe il silenzio e getta acqua sul fuoco delle speranze riaccese attorno al nuovo incidente probatorio sul delitto di Garlasco.

“Falsa speranza”: il giudizio netto del genetista

La visione diretta dei reperti, unita alle metodiche scelte per le analisi, ha di fatto smorzato qualsiasi possibile – e a mio parere immotivato – entusiasmo, o meglio falsa speranza.” È quanto dichiarato da Capra all’AGI dopo la prima sessione di esami avvenuta nei laboratori della Polizia Scientifica di Milano.

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L’impronta 10 e il test del sangue: nessuna presenza rilevata

Al centro dell’attenzione l’ormai celebre “impronta 10”, rinvenuta all’interno della porta della villetta di via Pascoli. I primi esami effettuati con l’Obti test non hanno rilevato alcuna presenza di sangue, smorzando ulteriormente le aspettative su una possibile svolta nel caso.

I periti Denise Albani e Domenico Marchegiani hanno confermato l’assenza di tracce ematiche, ma su richiesta della difesa di Alberto Stasi, l’impronta sarà comunque sottoposta a ulteriori accertamenti con una metodologia alternativa nella prossima fase dell’incidente probatorio, prevista per domani.

Il fattore tempo: tracce compromesse e materiali degradati

Capra ha poi spiegato quanto il tempo trascorso incida negativamente sulla possibilità di ottenere risultati chiari: “Le analisi erano già molto complesse in partenza, considerando la quantità teorica di materiale biologico presente e soprattutto il fatto che siano passati 18 anni. La degradazione è ormai certa, almeno in parte”.

Il genetista, che ha lavorato su alcuni dei più noti casi di cronaca nera degli ultimi decenni, non ha lasciato spazio a illusioni: “Non ci sono novità eclatanti, e questo non gioca a favore di chi spera in capovolgimenti di fronte”.

Il contesto: Andrea Sempio resta indagato

Intanto resta indagato per l’omicidio Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, che all’epoca frequentava la casa della vittima. L’indagine è concentrata sulle impronte e le tracce lasciate sulla scena del crimine, ma la mancanza di prove biologiche fresche rischia di rendere vano ogni nuovo tentativo di ricostruzione certa dei fatti.

L’incidente probatorio continuerà nei prossimi giorni, ma le parole del genetista Capra rappresentano già un duro colpo per chi sperava in una svolta decisiva.