domenica, Agosto 2

Funerali di Sara Campanella: il corteo, la bara bianca e lo sfogo degli utenti

Una piazza gremita, bandiere a mezz’asta, lacrime e silenzio irreale. Si è tenuto oggi a Misilmeri, in provincia di Palermo, il funerale di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa a coltellate a Messina da Stefano Argentino, compagno di corso universitario, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato.Alle 10:30 il feretro è arrivato nella Chiesa San Giovanni Battista, dopo un passaggio commovente sotto l’abitazione della famiglia. La bara bianca, coperta di fiori e portata a spalla, è stata accolta con un lungo applauso. In piazza, un maxischermo ha permesso anche a chi non poteva entrare in chiesa di seguire le esequie.

Giovani, amici, compagni di università e cittadini hanno indossato magliette nere con la scritta “No violenza”. Alcuni portavano cartelli: “L’amore non uccide”, “Sara vive”, “Era una figlia, sorella, amica. Non un’altra”. Il dolore si è fatto tangibile in ogni sguardo, in ogni gesto.

“La violenza ha distrutto la bellezza di Sara”: l’omelia dell’arcivescovo Lorefice

“Siamo qui sconvolti, senza parole, davanti al corpo di Sara martoriato”, ha detto nell’omelia l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, parlando a genitori, fratello e amici: “Nel corpo trafitto di Sara è racchiuso il dolore e la violenza del mondo, soprattutto sulle donne. Ma l’amore vero non uccide. Ogni forma di violenza è un fallimento dell’umanità.”

Lorefice ha definito la giovane “una luce spezzata”, la cui bellezza stava nella sua passione, nei suoi studi, nei suoi sogni. Ha anche ricordato come “la morte di Sara interroghi tutta la società” e come la violenza contro le donne sia una piaga che riguarda tutti.

Presente anche la rettrice dell’Università di Messina

Giovanna Spatari, rettrice dell’ateneo frequentato da Sara, ha ricordato la giovane leggendo alcune email inviate dalla studentessa al relatore della tesi: parole di entusiasmo, impegno e speranza. “Sara avrebbe dovuto laurearsi tra poche settimane. Le conferiremo la laurea alla memoria”, ha annunciato commossa.

Presenti anche il sindaco di Messina, Federico Basile, che ha proclamato il lutto cittadino, e rappresentanti di enti e istituzioni. Sui balconi e tra le mani dei presenti, palloncini bianchi che sono poi stati lanciati al cielo, mentre dalla folla si è alzato un grido: “Sara vive!”

Polemica per la diretta TV durante la cerimonia

Durante il programma “Storie Italiane” su Rai 1, la rete ha trasmesso in diretta i funerali di Sara. Una scelta che ha acceso il malcontento tra alcuni spettatori e utenti social, che hanno criticato l’eccessiva spettacolarizzazione del dolore.

Sul web si è aperto un dibattito tra chi ha apprezzato il gesto come forma di partecipazione collettiva e chi, invece, ha ritenuto inopportuna la messa in onda di un momento tanto privato. La Rai, al momento, non ha replicato.