La misura in discussione consentirebbe di scontare la pena residua all’esterno del carcere, ma sempre nel rispetto di precise prescrizioni stabilite dalla magistratura di sorveglianza. Non si tratta dunque di una piena libertà: la condanna resta valida e cambia soltanto la modalità di esecuzione.
Eventuali violazioni delle regole imposte potrebbero comportare la revoca del beneficio, con il conseguente ritorno in carcere. Un percorso, quindi, vincolato e sottoposto a controllo costante da parte degli uffici competenti.
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Un caso sotto i riflettori
L’episodio davanti a Bollate conferma quanto la vicenda di Garlasco continui a calamitare l’attenzione di media e opinione pubblica. Ogni passaggio, anche quello puramente procedurale, finisce per trasformarsi in un evento seguitissimo, a riprova della rilevanza assunta nel tempo da uno dei casi giudiziari più discussi della cronaca italiana. Nei prossimi giorni la decisione del tribunale di sorveglianza chiarirà definitivamente la posizione di Stasi.