Il dettaglio che riapre il caso
Ed è proprio qui che emerge il punto più controverso. Uno degli elementi considerati centrali nella condanna riguardava la mancanza di tracce in un’area ben precisa.
Secondo le perizie successive, quelle superfici avrebbero dovuto presentare segni evidenti compatibili con la dinamica ricostruita. Ma oggi emerge un dubbio cruciale.
Dai verbali delle operazioni, infatti, non risulterebbe una documentazione chiara e specifica dell’analisi di quei reperti. Nessun riferimento esplicito, né immagini che ne attestino in modo certo l’esame.
Il dettaglio riguarda i tappetini dell’auto di Alberto Stasi: proprio su di essi si sarebbe basata parte della ricostruzione accusatoria, ma secondo alcune riletture recenti potrebbero non essere mai stati analizzati in modo diretto e documentato.
Un elemento che, se confermato, riaprirebbe interrogativi profondi su uno dei passaggi chiave dell’intera vicenda.