mercoledì, Luglio 22

Garlasco, nuovi guai per Sempio: “emergono chiamate mai dichiarate”

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco, continua a suscitare interesse e nuove indagini.

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Recentemente, l’attenzione si è concentrata su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, Marco Poggi. Un’intercettazione ambientale del 2017 ha riacceso i riflettori su di lui, sollevando interrogativi e dubbi.

Andrea Sempio torna a parlare a Quarto Grado: «Non c’entro nulla con l’omicidio di Chiara Poggi». Le nuove indagini e il DNA sotto le unghie della vittima riaccendono i riflettori sul caso Garlasco.

L’intercettazione del 2017: parole che fanno discutere

Nel 2017, durante una conversazione registrata in auto, Andrea Sempio ha espresso preoccupazione per il suicidio di un amico d’infanzia, Michele, avvenuto l’anno precedente. Le sue parole, “Michele si è impiccato, perché si è impiccato? Che tutte le ca**ate le abbiamo fatte insieme dai zero ai diciotto anni…”, hanno sollevato interrogativi su possibili legami tra il suicidio di Michele e l’omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia, non ci sono prove concrete che colleghino i due eventi.

Il DNA sotto le unghie di Chiara: una prova controversa

Uno degli elementi chiave che ha portato alla riapertura delle indagini su Andrea Sempio è la presenza del suo DNA sotto le unghie di Chiara Poggi. Sempio ha spiegato che frequentava spesso la casa dei Poggi per giocare ai videogiochi con Marco, utilizzando il computer e la tastiera, il che potrebbe giustificare la presenza del suo DNA. Tuttavia, gli inquirenti ritengono improbabile che tracce così specifiche possano derivare da un contatto indiretto, soprattutto considerando che Chiara non utilizzava il computer da alcuni giorni prima del delitto .

 

Lo scontrino del parcheggio: alibi o elemento sospetto?

Andrea Sempio ha presentato uno scontrino di un parcheggio a Vigevano, datato 13 agosto 2007 alle 10:18, come prova della sua assenza da Garlasco al momento del delitto. Tuttavia, le intercettazioni ambientali rivelano discrepanze tra le dichiarazioni di Sempio e quelle di suo padre riguardo al momento in cui lo scontrino è stato trovato. Inoltre, i dati delle celle telefoniche indicano che il cellulare di Sempio non era connesso alla zona di Vigevano tra le 9:10 e le 10:20 di quel giorno, sollevando dubbi sulla veridicità del suo alibi .

 

Le telefonate sospette: un comportamento ambiguo

Tra il 4 e l’8 agosto 2007, Andrea Sempio ha effettuato tre brevi telefonate al numero di casa dei Poggi, nonostante sapesse che Marco era in vacanza con i genitori. Sempio ha giustificato queste chiamate come tentativi di contattare Marco, ma gli inquirenti trovano questa spiegazione poco convincente, considerando che era a conoscenza dell’assenza dell’amico

Le dichiarazioni di Sempio: tra giustificazioni e contraddizioni

Durante gli interrogatori, Andrea Sempio ha cercato di spiegare la presenza del suo DNA e le telefonate effettuate. Ha affermato di aver frequentato la casa dei Poggi regolarmente e di aver utilizzato il computer di Chiara. Tuttavia, queste spiegazioni non hanno convinto gli inquirenti, che ritengono le sue dichiarazioni contraddittorie e poco credibili