Il viaggio a New York e le accuse dell’opposizione
Un viaggio privato di due giorni a New York per festeggiare il compleanno della figlia Ginevra è bastato a riaccendere lo scontro politico attorno alla premier Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio ha spiegato che la trasferta è stata «un regalo di compleanno» alla figlia, precisando che entrambe hanno viaggiato su voli di linea, senza ricorrere a mezzi di Stato.
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Nonostante la smentita ufficiale di Palazzo Chigi, che ha chiarito i contorni privati della vicenda, il Movimento 5 Stelle e altri esponenti dell’opposizione hanno trasformato la scelta in un nuovo terreno di polemica.
La frase contestata: “Il mio ruolo più bello e naturale”
Ad accendere ulteriormente le critiche è stata la dichiarazione della premier, che ha scritto: «Per due giorni ho scelto di fare ciò che considero il mio ruolo più bello e naturale: essere madre». Una frase personale che però ha provocato reazioni dure.
La deputata pentastellata Gilda Sportiello, da sempre attenta ai temi della maternità, ha replicato: «La parola naturale non è scelta a caso, ma sottolinea la visione ideologica di questo governo sulle donne. È una vergogna. Per chi non è madre o non può esserlo, cosa significherebbe? Donne non naturali?».
Meloni: “Parlavo di me stessa, non di tutte le donne”
Dalla premier arriva una replica ferma: «Ho parlato del mio ruolo, non ho mai detto che la maternità sia ineluttabile o che debba riguardare tutte le donne». Secondo Meloni, l’opposizione avrebbe strumentalizzato una scelta personale, piegandola a logiche di scontro politico. «Avrebbe potuto scegliere altre parole, dire “ho voluto” oppure “ho scelto”, o “era una priorità” in quel momento. Invece ha detto naturale», ha sentenziato la Sportiello.
Non è la prima volta che la presenza della figlia nelle trasferte della premier diventa oggetto di contestazioni: già in Cina e in Canada le immagini con Ginevra avevano suscitato commenti e attacchi.
Il dibattito resta acceso: per alcuni la Meloni ha tutto il diritto di vivere anche la sua dimensione privata da madre, per altri ogni parola e gesto di un capo di governo ha un significato politico e simbolico.
