La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene al Tg1 per spegnere le voci di crisi politica e blindare l’esecutivo dopo le tensioni delle ultime settimane. «Il governo va avanti, lo abbiamo detto subito dopo il referendum. Il giorno dopo eravamo già al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere», ha dichiarato la premier, respingendo con decisione le ipotesi di rimpasto o elezioni anticipate.
Parole che arrivano in un momento delicato per la maggioranza, tra le polemiche sui casi Delmastro e Santanché e le pressioni sul ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che Meloni ha scelto di difendere apertamente.
Leggi anche:Vannacci l’11 luglio a Genova, la città si divide: la Fiom annuncia una contromanifestazione

«Alchimie di palazzo»: la linea della premier
La presidente del Consiglio ha liquidato le ricostruzioni politiche come «alchimie di palazzo» lontane dai reali interessi dei cittadini: «C’è chi vuole continuare a parlare di queste cose, ma noi continuiamo a lavorare per il bene della nazione».
Un messaggio chiaro sia agli alleati sia alle opposizioni: l’esecutivo non intende fermarsi né aprire a trattative interne, puntando invece sulla continuità dell’azione di governo.
Il nodo Piantedosi e le tensioni nella maggioranza
Al centro del dibattito resta il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, finito sotto pressione politica nelle ultime settimane. Meloni, però, ha scelto una linea netta: nessun passo indietro e pieno sostegno al ministro.
Una posizione che mira a evitare ulteriori scosse all’interno della maggioranza, già alle prese con equilibri delicati e richieste di cambiamento da parte di alcune componenti politiche.
Rapporti con gli Stati Uniti: «Non sempre siamo d’accordo»
Nel corso dell’intervista, Meloni ha affrontato anche il tema internazionale, soffermandosi sui rapporti con gli Stati Uniti: «L’Europa non ha molto da guadagnare da una divaricazione con gli Usa, ma il nostro compito è difendere gli interessi nazionali. Quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo. E stavolta non siamo d’accordo».
Un riferimento alle recenti tensioni con l’amministrazione americana e alle dichiarazioni di Donald Trump, che hanno riaperto il dibattito sul ruolo della Nato e sui rapporti transatlantici.
Crisi energetica ed economia: nuove misure del governo
La premier ha poi posto l’attenzione sugli effetti della crisi internazionale sull’economia italiana, in particolare sul fronte energetico: «Ci saranno conseguenze concrete negative e il governo intende intervenire con tutti gli strumenti possibili per proteggere famiglie e imprese».
Tra le misure già adottate, Meloni ha ricordato lo stanziamento di 500 milioni di euro per prorogare fino al 1° maggio il taglio di 0,25 euro sul costo dei carburanti. Sono stati inoltre ampliati gli interventi a favore di agricoltori e aziende esportatrici, tra i settori più esposti alle ricadute della crisi.
Attacco all’opposizione: «Criticano dal divano»
Non è mancata una stoccata alle opposizioni: «Fanno il loro lavoro, ma si trovano nella posizione comoda di chi può criticare dal divano mentre altri devono risolvere i problemi. Noi lo facciamo».
Meloni ha poi auspicato un atteggiamento più costruttivo, sottolineando la necessità di collaborazione in una fase complessa per il Paese.
Una strategia di stabilità
L’intervento al Tg1 conferma la strategia della presidente del Consiglio: stabilità, continuità e controllo della narrativa politica. In un contesto segnato da tensioni interne e crisi internazionali, Meloni punta a rafforzare l’immagine di un governo compatto e operativo.
Le prossime settimane diranno se questa linea riuscirà a contenere le pressioni politiche e a mantenere saldo l’equilibrio della maggioranza.