sabato, Marzo 28

Ilaria Salis, polizia nella stanza d’hotel a Roma: scoppia il caso politico

Un controllo della polizia nella stanza d’albergo dell’europarlamentare Ilaria Salis, avvenuto poche ore prima di una manifestazione a Roma, accende lo scontro politico. L’episodio, denunciato dalla stessa esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, è avvenuto all’alba e ha immediatamente sollevato interrogativi sulle modalità e sulle motivazioni dell’intervento.

Secondo quanto riferito, due agenti si sarebbero presentati nella sua camera per un controllo preventivo, trattenendosi per circa un’ora nonostante la parlamentare si fosse immediatamente identificata.

La denuncia: “Stato di polizia”

È stata la stessa Salis a raccontare l’accaduto sui social, utilizzando toni molto duri. “Questa mattina la polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo per un controllo preventivo durato oltre un’ora”, ha scritto.

L’eurodeputata ha collegato l’episodio al contesto politico e normativo, parlando apertamente di un clima preoccupante: “Viviamo in uno Stato di polizia”, aggiungendo che non bisogna lasciarsi intimidire e che manifestare resta un diritto da difendere.

Il riferimento è anche al Decreto Sicurezza, citato implicitamente come possibile cornice dell’intervento.

La reazione politica: “Gravità inaudita”

L’episodio ha scatenato una reazione immediata da parte dei leader di AVS, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che hanno parlato di un fatto di “gravità inaudita”.

In una nota congiunta, i due parlamentari hanno sottolineato come il controllo sia avvenuto a ridosso di una manifestazione pubblica, sollevando dubbi su una possibile pressione nei confronti dell’opposizione.

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