Primo giorno di visite alla tomba di Papa Francesco: notata un’imperfezione nella scritta
Migliaia di fedeli si sono messi in fila davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco, sepolto dopo le esequie celebrate sul sagrato di San Pietro. Ma c’è un dettaglio che non è sfuggito a occhi esperti e che ora sta facendo discutere: un errore grafico inciso proprio sulla pietra della sua lapide.
A segnalarlo è stato il settimanale L’Espresso, che ha notato una disarmonia evidente nella scritta “Franciscus” incisa sulla tomba del Pontefice. Un difetto tecnico, forse invisibile ai più, ma clamoroso per chi lavora nel mondo della tipografia e del design visivo. E a confermarlo sono anche diversi marmisti e artigiani del settore.
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Il problema? Il kerning sbagliato
In termini tecnici si parla di kerning, ovvero la distanza tra le lettere di una parola. In ambito grafico – soprattutto nella progettazione tipografica – il kerning serve a rendere una parola più armoniosa e leggibile agli occhi. È un lavoro di precisione che, al computer, avviene spesso in modo automatico grazie a calcoli che bilanciano lo spazio tra caratteri più stretti (come la “I” o la “F”) e altri più larghi (come la “O” o la “G”).
Ma sulla lapide di Papa Francesco questa attenzione è mancata: la distanza tra la “R”, la “A” e la “N” risulta eccessiva e rompe l’equilibrio visivo del nome Franciscus, scolpito con orgoglio sulla pietra bianca. Un errore che, per i tecnici, è scolpito per sempre.
Un dettaglio ignorato dai fedeli
Nonostante l’inesattezza, i circa 70.000 fedeli che hanno già fatto visita alla tomba del Papa non sembrano essersi soffermati sul dettaglio. L’emozione di trovarsi davanti al sepolcro di un pontefice amatissimo ha prevalso sull’osservazione critica del carattere tipografico.
Tuttavia, nel mondo del design e della comunicazione visiva, il caso ha fatto subito il giro dei professionisti. «È un errore comune quando ci si affida esclusivamente alla misurazione meccanica delle lettere – spiegano alcuni designer – ma in un contesto così solenne e visibile, è un’imperfezione che si nota eccome».
Un simbolo destinato a restare
La scritta “Franciscus” rappresenta non solo il nome del Papa, ma anche l’eredità lasciata da Jorge Mario Bergoglio: un pontificato fatto di umiltà, rottura dei formalismi e attenzione agli ultimi. L’ironia, in questo caso, è che proprio una figura così poco interessata alla forma sia oggi associata a un errore puramente formale.
L’iscrizione potrebbe anche essere rivista in futuro, ma al momento non risultano comunicazioni ufficiali in merito. Intanto, la tomba continua ad attirare pellegrini da tutto il mondo, incuranti della disarmonia grafica ma carichi di gratitudine per un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa.

