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Lutto nella tv italiana, se ne va un mito
Il 4 giugno 2025 si è spento a Bergamo, all’età di 68 anni, Pietro Ghislandi, celebre attore e ventriloquo italiano.
La sua carriera, iniziata nel cabaret, lo ha portato a diventare un volto noto della televisione e del cinema italiani, grazie alla sua versatilità e al talento unico nell’arte della ventriloquia.
Gli esordi e il successo televisivo
Nato il 19 aprile 1957 a Comun Nuovo, in provincia di Bergamo, Ghislandi ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come cabarettista. La svolta arriva nel 1986 quando, insieme al suo pupazzo Sergio, partecipa alla trasmissione di Rai Uno “Fantastico 7”, condotta da Pippo Baudo. La sua performance lo porta alla finale del programma, facendolo conoscere al grande pubblico come ventriloquo di talento.
La carriera cinematografica
Parallelamente alla televisione, Ghislandi ha intrapreso una carriera nel cinema. Nel 1985 lavora come controfigura di Renato Pozzetto nel film “È arrivato mio fratello”, e successivamente ottiene piccoli ruoli in pellicole come “Grandi magazzini”. Il successo arriva nel 1987 con il film “Soldati – 365 all’alba”, dove interpreta il soldato Del Grillo, una recluta omosessuale, ruolo che gli vale l’apprezzamento di critica e pubblico.
Negli anni successivi, Ghislandi partecipa a numerosi film, tra cui “Il muro di gomma” di Marco Risi, “I mitici – Colpo gobbo a Milano” di Carlo Vanzina, “Vajont” e “Porzûs” di Renzo Martinelli. Collabora anche con Leonardo Pieraccioni in film come “Il principe e il pirata”, “Il paradiso all’improvviso”, “Ti amo in tutte le lingue del mondo” e “Il professor Cenerentolo”, dove interpreta il galeotto Pangrattato.
Il teatro e la musica
Oltre al cinema e alla televisione, Ghislandi ha avuto una carriera teatrale significativa. Ha frequentato la scuola di teatro “Alle Grazie” di Bergamo ed è stato allievo dell’attore Ryszard Cieslak, figura centrale del Teatro-Laboratorio di Jerzy Grotowski. Ha portato in scena opere come “Rita” con l’Orchestra del Conservatorio “Donizetti” e “Histoire du soldat” di Stravinskij, interpretando tutti i personaggi.
La passione per la musica lo ha accompagnato per tutta la vita. Ha studiato pianoforte al Conservatorio “Donizetti” di Bergamo e ha insegnato musica nelle scuole medie. Come cantante, ha inciso il CD “Pòta Dance”, una raccolta di canzoni comiche su ritmi della discodance italiana, e “Tangentdance”, un disco satirico.
Il doppiaggio e la pubblicità
Ghislandi ha prestato la sua voce a numerosi personaggi animati, iniziando la sua esperienza con il cartoonist Bruno Bozzetto. Ha doppiato anche alcuni episodi di “Mr. Linea” di Osvaldo Cavandoli. La sua voce è stata protagonista in vari spot pubblicitari nazionali, tra cui quelli per BioPresto, Acqua Uliveto con Alessandro Del Piero e Caffè Kimbo con Gigi Proietti. Nel 2020, ha interpretato lo Zio Fester della Famiglia Addams nello spot pubblicitario di Unieuro, vincitore del “Key Award”.
La televisione svizzera e gli ultimi anni
Dal 2017, Ghislandi è stato ospite fisso come comico nelle tre edizioni della trasmissione “Turné Soirée”, in onda il sabato in prima serata su La1, la rete ammiraglia della RSI, la televisione nazionale svizzera. Ha continuato a esibirsi in teatro e a partecipare a progetti cinematografici, come il cortometraggio “Pinocchio” di Emilio Guizzetti, vincitore del NurSind Care Film Festival.
L’eredità artistica
Pietro Ghislandi lascia un’eredità artistica significativa, caratterizzata dalla sua capacità di unire comicità, musica e teatro in un unico spettacolo. La sua maestria nella ventriloquia e la sua versatilità come attore lo hanno reso una figura unica nel panorama dello spettacolo italiano. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il mondo dell’arte e della cultura.
Con la sua morte, il mondo dello spettacolo perde un artista poliedrico e innovativo, capace di far sorridere e riflettere il pubblico attraverso le sue performance. La sua memoria continuerà a vivere attraverso le sue opere e l’affetto di chi lo ha seguito nel corso della sua carriera.

