Dopo giorni di tensioni politiche e dimissioni a catena, arriva l’ufficialità: sarà Giorgia Meloni a guidare il Ministero del Turismo ad interim. La decisione è stata formalizzata con la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha accettato le dimissioni di Daniela Santanchè.
Una mossa che chiude una fase turbolenta per il governo e apre un nuovo equilibrio, almeno temporaneo, all’interno dell’esecutivo.
Il passaggio ufficiale e la firma del Quirinale
Il decreto è arrivato al Quirinale nella serata del 26 marzo e porta la firma di Mattarella. Il provvedimento sancisce due passaggi chiave: l’uscita di scena di Santanchè e l’assegnazione dell’interim del Turismo direttamente alla premier.
Una soluzione che evita un cambio immediato al vertice e permette al governo di gestire la transizione senza scossoni.
Le dimissioni dopo giorni di tensioni
Il passo indietro di Santanchè è arrivato dopo ore di riflessione e pressioni politiche, in un clima già reso incandescente dalle conseguenze del referendum sulla giustizia.
Nei giorni precedenti si erano infatti registrate altre dimissioni pesanti, tra cui quelle di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro, segnali evidenti di una fase critica per l’esecutivo.
La scelta dell’interim a Meloni
La decisione di affidare il ministero alla presidente del Consiglio è arrivata su proposta della stessa Meloni. Si tratta di un incarico temporaneo, pensato per garantire continuità in attesa di una nomina definitiva.