Mauro Corona
, scrittore e opinionista, è intervenuto con parole durissime nella puntata dell’8 aprile di È sempre Cartabianca, il talk show condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4, per commentare l’ultima decisione della Corte d’Assise di Venezia sul femminicidio di Giulia Cecchettin. Il caso, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, è tornato al centro del dibattito per un punto tecnico-giuridico che ha lasciato molti indignati: l’aggravante della crudeltà è stata esclusa nel processo a Filippo Turetta, reo confesso dell’omicidio.
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La reazione di Mauro Corona in diretta TV
Mauro Corona non ha nascosto la sua rabbia per la decisione: “Vorrei dire a questi giudici che la crudeltà l’aveva prodotta molto prima nei riguardi di Giulia Cecchettin”, ha esordito. E ha poi aggiunto: “Filippo Turetta la crudeltà l’aveva praticata ancora prima di ucciderla: nei messaggi, nei tormenti, nelle oppressioni, nelle minacce. Quella crudeltà si è manifestata ben prima del delitto”.
“Filippo Turetta ha praticato crudeltà contro Giulia Cecchettin anche prima di ucciderla”
Mauro Corona interviene a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/yWStQu2qNT
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) April 8, 2025
Corona ha insistito sulla brutalità dell’atto e sulla sua evidente premeditazione emotiva: “76 coltellate e poi il modo con cui l’ha fatto, spietatamente, sulla strada. Se non è crudeltà questa, chiedo ai giudici: dove sta la crudeltà?”.
Una sentenza che divide l’opinione pubblica
La sentenza ha scatenato un’ondata di reazioni sui social e nei media. L’esclusione dell’aggravante, che avrebbe potuto incidere sul peso della condanna, viene letta da molti come una forma di minimizzazione della violenza. Giulia Cecchettin, ricordiamo, fu vittima di una vera e propria persecuzione da parte di Turetta, culminata in un omicidio efferato che ha lasciato un segno indelebile nel Paese.