giovedì, Agosto 13

È sempre Cartabianca, Mauro Corona furioso sul caso Cecchettin

Mauro Corona

, scrittore e opinionista, è intervenuto con parole durissime nella puntata dell’8 aprile di È sempre Cartabianca, il talk show condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4, per commentare l’ultima decisione della Corte d’Assise di Venezia sul femminicidio di Giulia Cecchettin. Il caso, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, è tornato al centro del dibattito per un punto tecnico-giuridico che ha lasciato molti indignati: l’aggravante della crudeltà è stata esclusa nel processo a Filippo Turetta, reo confesso dell’omicidio.

Secondo i giudici (presidente Stefano Manduzio, estensore Francesca Zancan), quelle 75 coltellate inferte in due momenti distinti – e che hanno portato alla morte della giovane studentessa veneta nel novembre 2023 – non rappresenterebbero un “modo per infierire crudelmente o per fare scempio della vittima”, bensì una conseguenza dell’“inesperienza e della inabilità” dell’imputato.

La reazione di Mauro Corona in diretta TV

Mauro Corona non ha nascosto la sua rabbia per la decisione: “Vorrei dire a questi giudici che la crudeltà l’aveva prodotta molto prima nei riguardi di Giulia Cecchettin”, ha esordito. E ha poi aggiunto: “Filippo Turetta la crudeltà l’aveva praticata ancora prima di ucciderla: nei messaggi, nei tormenti, nelle oppressioni, nelle minacce. Quella crudeltà si è manifestata ben prima del delitto”.

Corona ha insistito sulla brutalità dell’atto e sulla sua evidente premeditazione emotiva: “76 coltellate e poi il modo con cui l’ha fatto, spietatamente, sulla strada. Se non è crudeltà questa, chiedo ai giudici: dove sta la crudeltà?”.

Una sentenza che divide l’opinione pubblica

La sentenza ha scatenato un’ondata di reazioni sui social e nei media. L’esclusione dell’aggravante, che avrebbe potuto incidere sul peso della condanna, viene letta da molti come una forma di minimizzazione della violenza. Giulia Cecchettin, ricordiamo, fu vittima di una vera e propria persecuzione da parte di Turetta, culminata in un omicidio efferato che ha lasciato un segno indelebile nel Paese.