Una colonna di fumo nero altissima, visibile a chilometri di distanza, ha segnato la mattina dell’8 giugno 2026 nella zona industriale di Lugnano, in provincia di Pisa. L’allarme è scattato alle 9.23 quando le fiamme hanno avvolto la Delca Energy, azienda specializzata nel riciclaggio e nel trattamento di materiale plastico con sede in via Masaccio. A bruciare, stando ai primi aggiornamenti disponibili alle 10, erano ancora ecoballe di rifiuti di carta e plastica stoccate in un capannone. Sul posto sono intervenute immediatamente due squadre dei vigili del fuoco del comando di Pisa con quattro automezzi antincendio e due autobottipompa. Non risultano persone coinvolte nell’incendio.
L’intervento dei soccorsi: rinforzi da quattro province
Data la portata dell’incendio, le forze già sul posto non sono risultate sufficienti. Sono stati richiesti rinforzi dai comandi limitrofi di Lucca, Pistoia e Livorno, con l’invio di ulteriori mezzi e personale per contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le operazioni di spegnimento erano ancora in corso nel corso della mattinata. Le cause del rogo sono ancora da accertare.
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La viabilità nell’area è stata pesantemente compromessa. La Polizia Municipale ha chiuso il transito sulla Provinciale Vicarese tra Caprona e Lugnano, dalla rotatoria del Ponte tra Lugnano e Cascina, dirottando il traffico verso Vicopisano. Anche da Caprona in direzione Uliveto Terme è stato istituito un blocco del traffico.
Scuole evacuate e zona industriale sgomberata
Le misure precauzionali hanno riguardato anche le strutture scolastiche e produttive della zona. Sono state evacuate le scuole di Uliveto Terme e Cucigliana, oltre alla zona industriale circostante l’impianto. Il Comune di Vicopisano ha aperto il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le operazioni di gestione dell’emergenza. L’Arpat è stata incaricata di effettuare campionature a terra per verificare l’eventuale inquinamento del suolo e delle acque nella zona interessata dalla ricaduta delle ceneri.
Le raccomandazioni ai cittadini: finestre chiuse e condizionatori spenti
Tre comuni — Vicopisano, San Giuliano Terme e Cascina — hanno diramato comunicati ufficiali con le indicazioni da seguire per la popolazione. Il messaggio è unanime: tenere porte e finestre chiuse, evitare di sostare all’aperto, limitare le attività esterne e spegnere i condizionatori e gli impianti di ventilazione che utilizzano aria proveniente dall’esterno.
Il Comune di Cascina ha emesso una vera e propria ordinanza, con raccomandazioni specifiche per le frazioni nel quadrante est del territorio, più vicine al confine con Vicopisano. Tra le indicazioni più insolite ma significative: lavare accuratamente con abbondante acqua corrente la frutta e la verdura coltivate all’aperto prima di consumarle, e mantenere gli animali da affezione e da cortile al chiuso, proteggendo i loro recipienti di cibo e acqua da ceneri e fumi.