venerdì, Luglio 3

Meloni al congresso Uil: “Unica premier ai congressi dei tre sindacati”. Detassazione dei rinnovi anche nella prossima manovra

Giorgia Meloni ha rilanciato il dialogo con le parti sociali intervenendo al XIX Congresso nazionale della Uil a Padova. Nel suo discorso, la presidente del Consiglio ha annunciato l’intenzione del governo di confermare la detassazione dei rinnovi contrattuali anche nella prossima legge di Bilancio, ha rivendicato i risultati raggiunti su occupazione e salari e ha toccato temi caldi come le pensioni, la sicurezza sul lavoro e l’occupazione femminile.

Il dialogo con i sindacati

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Nel suo intervento, Meloni ha rimarcato di aver preso parte ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali: Cgil, Cisl e Uil. “Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad aver partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali”, ha dichiarato, presentando il confronto con le parti sociali come un tratto distintivo dell’azione del suo governo.

Il passaggio è stato letto da diversi osservatori come una risposta indiretta alle posizioni critiche della Cgil guidata da Maurizio Landini, tra le voci più distanti dall’esecutivo. Va ricordato, per completezza, che i rapporti tra governo e sindacati restano tutt’altro che distesi: la Cgil in particolare ha promosso negli ultimi mesi diverse mobilitazioni contro le politiche economiche dell’esecutivo.

Detassazione, occupazione e salari

Sul fronte della manovra, Meloni ha riferito di aver già discusso con i ministri Marina Calderone e Giancarlo Giorgetti l’intenzione di mantenere la detassazione dei rinnovi contrattuali anche nella prossima legge di Bilancio, misura pensata per aumentare il netto in busta paga dei lavoratori.

La premier ha inoltre rivendicato una serie di risultati sul mercato del lavoro, citando quello che ha definito il livello più alto di occupazione mai registrato, il minimo storico della disoccupazione e un incremento di 1,2 milioni di contratti a tempo indeterminato dall’inizio della legislatura, a fronte di una riduzione del lavoro precario. Il miglioramento delle buste paga, soprattutto per le fasce di reddito medio-basse, è stato attribuito dalla presidente del Consiglio al taglio del cuneo fiscale attuato dal governo. Si tratta di dati e valutazioni presentati dalla stessa Meloni, che rientrano nella rivendicazione politica dei risultati dell’esecutivo.

Lavoro, sicurezza e il ricordo di Luana D’Orazio

Meloni ha poi ribadito la linea di tolleranza zero verso il caporalato e le organizzazioni criminali che sfruttano i lavoratori, evidenziando la necessità di contrastare anche i cosiddetti contratti pirata. Un passaggio significativo è stato dedicato al tema delle morti sul lavoro, definite “una sconfitta per tutti”.

In quest’ambito, la presidente del Consiglio ha rivolto un pensiero a Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta in un incidente sul lavoro nel 2021, il cui caso divenne simbolo del dramma della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il nodo pensioni

Tra i temi più delicati, quello previdenziale. Meloni ha sottolineato la necessità di intervenire per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico: “Bisogna ripristinare l’equilibrio del sistema pensionistico oppure non avremo più lo Stato sociale”, ha affermato, aprendo anche a un confronto sulla previdenza complementare. Un tema destinato a essere centrale nel dibattito dei prossimi mesi, e su cui le posizioni tra governo e sindacati restano distanti.

L’occupazione femminile

In chiusura, Meloni ha posto l’accento sul ruolo delle donne nel futuro del Paese, indicando il sostegno all’occupazione femminile come una priorità. Ha invitato a superare l’idea che famiglia, maternità e lavoro siano realtà incompatibili, affermando che “il futuro dell’Italia dipende dalle donne, in particolare dalle donne lavoratrici” e sollecitando un impegno condiviso tra le parti sociali per favorire la piena partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Un intervento tra rivendicazioni e aperture

Nel complesso, l’intervento della premier al congresso Uil si è mosso su un doppio binario: da un lato la rivendicazione dei risultati economici del governo, dall’altro alcune aperture al dialogo su temi come pensioni e previdenza complementare. Un approccio che punta a presentare l’esecutivo come interlocutore delle parti sociali, in una fase in cui il confronto con il mondo sindacale resta comunque segnato da posizioni divergenti, soprattutto sul versante della Cgil.