giovedì, Agosto 13

Trump colpisce, Meloni reagisce: decreto in arrivo per salvare l’economia

Ora Meloni teme l’effetto panico: “Non è la catastrofe”. L’idea di un decretoVertice a Palazzo Chigi per un provvedimento urgente a sostegno dei settori colpiti dai dazi USA.

La tensione a Palazzo Chigi è palpabile fin dalle prime ore del mattino. Giorgia Meloni, a seguito della mossa di Donald Trump sull’introduzione dei nuovi dazi, decide di stravolgere la sua agenda cancellando una visita programmata in Calabria. Con lei, anche i ministri più coinvolti nella questione – Adolfo Urso, Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida e Tommaso Foti – si riuniscono per affrontare quella che si preannuncia una vera emergenza economica.

Durante il vertice, convocato d’urgenza, si valuta l’impatto reale dei dazi statunitensi sul sistema produttivo italiano e si identificano i settori più vulnerabili. Ma ciò che preoccupa maggiormente la premier è l’“effetto panico”: una reazione a catena che potrebbe travolgere imprese e consumatori più del danno effettivo causato dalle tariffe imposte da Washington.

Il possibile decreto legge

Proprio per evitare un effetto domino, si discute dell’ipotesi di un decreto legge da diversi miliardi di euro per sostenere le imprese italiane più esposte. “Dobbiamo mandare messaggi rassicuranti”, avrebbe detto Meloni, consapevole però della gravità della situazione.

A margine dell’incontro, la premier interviene al Tg1: “È una scelta sbagliata quella degli USA, ma non una catastrofe. Il mercato americano vale il 10% delle nostre esportazioni, continueremo a esportare.”

Dialogo con l’Europa e confronto con le imprese

Meloni si dice scettica sull’idea di rispondere ai dazi con altri dazi, una soluzione che – a suo avviso – potrebbe danneggiare più l’economia italiana che quella americana. “L’obiettivo è rimuovere i dazi, non moltiplicarli”, ha dichiarato, indicando la strada del dialogo con Washington come via preferenziale.

Per affrontare con lucidità l’emergenza, il governo avvierà uno studio approfondito per misurare l’impatto settore per settore e incontrerà le principali categorie produttive già la prossima settimana.

Proposte italiane in Europa

In ambito UE, la premier suggerisce una revisione del Patto di stabilità e la rimozione dei “dazi interni” autoimposti dall’Europa, come quelli legati al Green Deal. “Porteremo queste proposte in Europa. Non saranno condivise da tutti, ma l’Italia ha il dovere di metterle sul tavolo”, conclude Meloni.